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Le attività più recenti sono pubblicate nell'Home Page
 
> DOSSIER CASA DEL BLOCCO STUDENTESCO UNIVERSITA' TORINO <

 

SCARICA IL DOSSIER CASA
DEL BLOCCO STUDENTESCO UNIVERSITA'
TORINO

AGEVOLAZIONI EDISU

Torino: Blocco Studentesco Università lancia il DossierCasa per gli Studenti.
Depetris: “Avviamo uno sportello di assistenza per gli studenti fuori sede che cercano una sistemazione in città”


“Caparre esorbitanti, sfruttamento e affitti altissimi sono alcuni dei problemi che ogni anno migliaia di studenti devono affrontare venendo a studiare a Torino” dichiara Federico Depetris coordinatore piemontese del Blocco Studentesco “abbiamo deciso, da quest’anno, di venire concretamente in aiuto agli studenti fuori sede con la redazione di un Dossier Casa con il quale illustriamo agli studenti i contratti che possono stipulare, come evitare speculatori senza scrupoli e come accedere ai letti nei collegi universitari”

“Abbiamo iniziato a sponsorizzare il dossier con affissioni e volantinaggi e continueremo per i mesi a seguire non solo a Torino ma in tutto il Piemonte” ha aggiunto Depetris “oltre al dossier siamo a disposizione degli studenti con uno sportello attivo tutte le settimane presso la nostra sede in via cellini 22 il Mercoledì dalle 17.30.”

Il coordinatore regionale ha infine concluso: “Il dossier è liberamente scaricabile dal nostro sito internet www.bloccotorino.tk ed invitiamo gli studenti a contattarci se hanno particolari dubbi o difficoltà”

L’ufficio stampa del Blocco Studentesco Piemonte
Per info: 347 88 53 658
www.bloccotorino.tk


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> FESTA BIRRA E SALSICCIA ALL'ASSO DI BASTONI <


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> DA TORINO - AZIONE DEL BLOCCO STUDENTESCO IN TUTTA ITALIA <
 

Blocco Studentesco: Azione contro caro-libri in 40 città
Sacchi di juta con nomi case editrici e simbolo dollaro in centinaia di scuole


 - Oggi a Torino e in altre 40 città italiane, il Blocco Studentesco (movimento studentesco di CasaPound Italia) ha realizzato un'azione dimostrativa contro il caro libri. Davanti a centinaia di istituti superiori sono stati depositati dei sacchi di juta, su cui è stata stampata l'effige del dollaro contornata dai nomi delle principali case editrici che producono testi scolastici. A Torino l'azione ha interessato più di 30 istituti, compresi istituti storici come l’Alfieri, il Galileo Ferraris, il Cavour, l’Avogadro, il D’Azeglio, Pininfarina fino a Torino Nord in Istituti come Peano e Giordano Bruno.

"Nonostante le promesse del ministro Gelmini, le famiglie italiane continuano a pagare cifre insostenibili per l'acquisto dei libri di testo. La spesa per ogni studente supera in media i 500 euro, senza contare che un istituto su due sfora il tetto di spesa imposto dal Ministero", spiega Francesco Polacchi, responsabile nazionale del Blocco Studentesco. "Il Ministro dell'Istruzione – aggiunge Federico Depetris, coordinatore regionale per il Piemonte - non ha preso nessun provvedimento serio per contrastare questo problema, limitandosi a 'consigliare' alle case editrici di non cambiare edizione e di non aumentare i prezzi per 5 anni. Misure assolutamente insufficenti e inefficaci".

"Il Blocco Studentesco - conclude Polacchi - continua la sua battaglia per l'adozione di un libro di testo unico per ogni materia a livello regionale (differente a seconda dell'indirizzo scolastico). Chiediamo inoltre la creazione di un organo di controllo specifico che vigili sull'attività e i profitti delle case editrici".

In Piemonte l’azione ha coinvolto, oltre Torino, anche il VCO e Cuneo.

www.bloccotorino.tk
www.bloccostudentesco.org

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> MAGLIETTA SUPPORT CPI TORINO <


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> PRIMA ESCURSIONE PIEMONTESE DE LA MUVRA <


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> DOMENICA 6 SETTEMBRE 09: PROIEZIONE FILM - L'ONDA <


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> Elezioni Università di Torino:
Il Blocco Studentesco in campo con la lista ARCADIA <
 

Giovinezza la potere - nasce la lista universitaria ARCADIA - lista dei giovani di destra non conformi

Presso tutte le Facoltà dell’Università degli Studi di Torino, agli inizi di Maggio, gli Studenti saranno chiamati a rinnovare le loro rappresentanze presso l’Ateneo.

Una serie di movimenti universitari e singoli individui, hanno deciso di lanciare una sfida ambiziosa a tutto l’Ateneo: Riprendersi Tutto. Riportare al centro dell’Università lo Studente e focalizzare l’attenzione sui problemi sociali degli universitari. Gli aderenti alla lista sono accomunati, peraltro, anche dall’opposizione alla “Riforma Gelmini” e ai tagli all’Università posti in essere con la finanziaria Tremonti.

Tra i movimenti che hanno deciso di dare vita alla lista Arcadia-Studenti di Destra vanno ricordati il Blocco Studentesco di Torino e il nucleo di Gioventù Italiana Università (movimento legato alla Destra di Storace).

Responsabili della Lista universitaria sono stati scelti Federico Depetris (Responsabile Provinciale del Blocco Studentesco) e Roberto Mossetto (Responsabile provinciale di Gioventù Italiana Università)

“L’Arcadia, nell’immaginario comune, è un simbolo di libertà e di lotta contro i soprusi. E’ la casa di un equipaggio, di una comunità che intende raggiungere un obbiettivo” spiega Federico Depetris, “intendiamo denunciare le iniquità e proporre soluzioni concrete che possano abbattere sprechi e costi, che vengono tutti subiti dagli studenti. Il problema degli affitti per gli studenti che vengono da fuori Torino, il caro libri, i costi eccessivi dei mezzi pubblici, sono tutti problemi che intendiamo riportare alla ribalta e soprattutto, che intendiamo risolvere”

“Vogliamo garantire a tutti gli studenti, un’alternativa concreta al potere detenuto dai Baroni e dai collettivi di sinistra” dichiara Roberto Mossetto che poi ha concluso: “ crediamo che un ammodernamento dell’Ateneo sia possibile e ci faremo promotori di questo con un programma semplice ma completo. L’Università deve garantire il miglior servizio possibile a fronte delle tasse universitarie pagate dagli studenti.”

Il programma della Lista Arcadia-Studenti di destra, verrà presto diffuso tramite i portali del Blocco Studentesco e di Gioventù Italiana e tramite il blog della lista attualmente in costruzione, ma che tra poche ore sarà online all’indirizzo www.studentididestra.tk

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> Contestato Beppe Grillo a Torino <
 

TORINO
Contestato Beppe Grillo a Torino dal Blocco Studentesco
13 Gennaio 2009.
Ennesima tappa del "Delirio Tour" lo spettacolo di Beppe Grillo.
In concomitanza con questa data, arriva puntuale anche la conestazione del Blocco Studentesco, dove, verso mezzanotte, a fine spettacolo, il pubblico pagante, uscito col sorriso, si è trovato una ventina di ragazzi di CasaPound Italia Torino e del Blocco Studentesco che distribuivano centinaia di volantini di contestazione.
Con loro uno striscione, chiaro e pulito "GRILLO, NON SI GIOCA SULL NOSTRE VITE", a firma, appunto, del Blocco Studentesco.
"Non si getta benzina sul fuoco, non si fomentano le bugie" - spiega Marco Racca, responsabile del Movimento CasaPound locale - "ci siamo presentati per contrastare chi dà adito a falsi video, che parlano di falsi infiltrati, e per chiedere le scuse di un personaggo pubblico come Beppe Grillo, che, dopo aver erroneamente diffuso video falsi in cui si additavano militanti come infiltrati, non ha avuto interesse nel diffondere la Verità, e non ha mai chiesto scusa ai giovani ragazzi del Blocco Studentesco per questo errore".
Il tutto si è svolto sotto gli occhi di migliaia di persone, all'uscita del MazdaPalace, dove è stato anche incontrato Grillo e dove ci si è confrontati.
"Siamo stufi dei comportamenti scorretti da parte dei personaggi pubblici, siamo stufi del clima dopo Piazza Navona, dove si tende a demonizzare 30 ragazzi, la cui unica colpa è stata quella di difendere le proprie vite, difendere il nostro diritto a stare in piazza, difenere i nostri cuori" conclude il responsabile.
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> CasaPound Italia su Gaza <
 

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> PRESENTAZIONE DOSSIER PIAZZA NAVONA A TORINO <
 

SABATO 10 GENNAIO

Ore 10.00
via Cellini 22
Torino

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> News dall'Asso <
 

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> Capodanno a Roma: chi c'è c'è... chi non c'è non ci sarà! <
 

TUTTI A ROMA!

CAMERATISMO
DIVERTIMENTO
MILITANZA
COBRA KAI
MADO'

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> A Natale regala un sorriso! RESOCONTO! <
 

 

CasaPound Italia Torino e i ragazzi del Blocco Studentesco, in collaborazione con il "Progetto Braccia Tese", organizzano una raccolta di giocattoli per i bambini meno fortunati.

Porta un regalo, come se dovessi farlo a tuo figlio.
Non ci interessano giochi distrutti e inutilizzabili.
Dev'essere un regalo vero.
Verrà donato da noi durante il periodo Natalizio a reparti Pediatria e Orfanotrofi della città di Torino.

IO HO QUEL CHE HO DONATO.

Il punto di raccolta principale è presso l'Asso di Bastoni, via Cellini, 22 - Torino
aperto dal martedì al sabato dalle 20 in poi.
Altre raccolte giochi sono presenti nelle scuole dove è presente il Blocco Studentesco.

per info scrivici a casapoundtorino@yahoo.it

 

 
RESOCONTO DELL'INIZIATIVA

Nel mese di Dicembre 2008, CasaPound Italia Torino ha organizzato una raccolta di giocattoli per i bambini meno fortunati, per i bambini che non hanno potuto, a causa di problemi di salute, passare il Natale in famiglia ma hanno dovuto passarlo in ospedale.

“Dopo settimane di raccolta giocattoli a Torino e provincia, centiania di giocattoli sono stati donati all'Ospedale Sant'Anna di Torino, la mattina del 23 Decimbre 2008” - spiega Marco Racca, responsabile piemontese di CasaPound - “grande la risposta delle persone vicina alla nostra associazione... e non solo”.

145 Peluches,
15 pacchi regalo “sorpresa” (già incartati),
12 giochi in scatola tra cui Puzzle, Memory, Lego, ecc
3 Astucci “Gormiti”
10 giochi vari (Cavalieri, dello zodiaco, fantastici 4, spiderman ecc)
15 bambole
4 Barbie
30 album da colorare
10 libricini “leggi e impara”
e tantissimi altri giochi e giochini... questo il bilancio dell'iniziativa.

“Con questo comunicato ufficiale vogliamo ringraziare” - continua Racca - “tutti coloro che si sono presentati presso il nostro Circolo per portare doni, come se dovessero farli ai propri figli, tutti i ragazzi che con volantinaggi vari hanno fatto sì che l'iniziativa avesse successo, e ovviamente il personale dell'Ospedale Infantile Regina Margherita - Sant'Anna di Torino, che avranno sicuramente provveduto a portare i doni ai bambini più bisognosi.”

La consegna dei doni è avvenuta alle ore 15 di Martedì 23 Dicembre, presso lo sportello dell'Ospedale Sant'Anna, in corso spezia 60, Torino. Dato il grande successo dell'iniziativa, CasaPound Italia Torino promette di ripeterla più spesso durante l'anno nuovo.

Contro il carovita, per i diritti della famiglia, perchè il “bambino” sia al centro della vita della Nazione.

 
> Azione CasaPound: Babbi Natale morti simbolo del popolo strozzato dalla crisi <
 

NUOVA AZIONE DI CASAPOUND: BABBI NATALE MORTI SIMBOLO DEL POPOLO STROZZATO DALLA CRISI

Un Babbo Natale steso a terra, morto, posto al centro di una finta “scena del crimine”, con tanto di nastro segnaletico e sagoma disegnata a terra col gesso. E’ questo lo scenario dell’ultima azione di protesta simbolica messa in atto nella notte dai militanti di Casapound Italia in diverse città d’Italia. Attorno al Santa Claus assassinato sono stati disposti cartoncini con l’indicazione delle diverse “armi del delitto” con cui il sistema politico-bancario sta uccidendo il popolo italiano: affitti, caro vita, flessibilità, mutui, pensioni povere, precariato, retribuzioni basse.

La protesta, che ha coinvolto centinaia di militanti di Casapound in tutta Italia, in Piemonte ha toccato le seguenti città: Torino, Grugliasco, Rivoli, Ivrea e Novara. In Italia l'azione è stata ripetuta in tantissime città, da Milano a Sassari, da Verona a Foggia, passando per Roma e tante altre località.


“Scopo della protesta è quello di rompere la retorica natalizia del “tutto va bene” – spiega Marco Racca, responsabile regionale di Casapound Italia – In una fase in cui si dispensano ipocritamente “consigli per gli acquisiti” di ogni genere e fattura,  in un  trionfo di quel regno della merce e del consumo che proprio in queste settimane entra in una crisi forse irreversibile, abbiamo simbolicamente mostrato l’immagine choc di un Babbo Natale cadavere proprio per sensibilizzare sul momento drammatico che sta vivendo il nostro popolo.
Giornalmente sui quotidiani torinesi leggiamo di nuovi sfratti, di fabbriche che chiudono, liste di mobilità che crescono così come crescono quelle di disoccupazione, così come leggiamo ogni giorno nuove promesse di "cassaintegrazione" da parte della FIAT.

Siamo stufi – aggiunge Iannone, responsabile nazionale del Movimento – di leggere ovunque che ‘a Natale siamo tutti più buoni e che tutto va bene’. Non ci sembra, infatti, che in questo periodo banchieri e palazzinari siano diventati più ‘buoni’ ed i festeggiamenti stessi saranno soltanto un miraggio per migliaia di famiglie, di lavoratori e di pensionati sempre più stretti nella morsa della crisi provocata da un sistema manovrato dai soliti speculatori. Inoltre, proprio in questo momento economicamente difficile si stanno anzi chiedendo sacrifici solo e soltanto ai semplici cittadini. E questo – conclude il responsabile di Casapound Italia – è per noi intollerabile”.

Torino via XX Settembre (Banca CRT):

Torino Centro Commerciale Le Gru (Grugliasco):

Torino Centro Commerciale I PORTICI (Rivoli):

Ivrea:

Novara:


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> Un cesto diverso dal solito... <
 

IN UNA NAZIONE SEMPRE PIU’ ALLO SBANDO
DOVE CAROVITA, INFLAZIONE, AFFITTI,
MUTUI E STIPENDI POVERI PIEGANO IL NOSTRO POPOLO...

CASAPOUND ITALIA TORINO TI SERVE, PER LE FESTIVITA’
NATALIZIE, UN CESTO DI PRIMA NECESSITA’.

NON LENTICCHIE E TORRONE, MA SALAME, POLENTA, TOMA...
TUTTO RIGOROSAMENTE PRESO DIRETTAMENTE
DAL PRODUTTORE.

TUTTO SANO. A BASSO COSTO.
DIMOSTRIAMO CHE SI PUO’ AVERE QUALITA’, SE PRESO DA PRODUTTORI, GRANAI, DIRETTAMENTE ALLA FONTE.

ACQUISTANDO QUESTO CESTO CONTRIBUISCI ATTIVAMENTE AL SOSTEGNO DEI PRODUTTORI ITALIANI.
ACQUISTANDO QUESTO CESTO CONTRIBUISCI ATTIVAMENTE AL SOSTEGNO DEL MONDO NON CONFORME.

CHI RICEVE QUESTO CESTO
DEVE ESSERNE FELICE.
PERCHE’ CHI LO HA REGALATO
HA FATTO UN REGALO COL CUORE.
DAVVERO.

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> 20 Dicembre: Fine anno non conforme <
 

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> 16 Dicembre: RBN Torino intervista il Progetto Braccia Tese <
 

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> Le 3 prove Legionarie <
 

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> Progetto Braccia Tese: chiesa e disabili <
 

Ieri 3 Dicembre è ricorsa la Giornata Mondiale dei Disabili, che per noi non è solo una giornata particolare in cui ci si ricorda del problema, ma è il modo per far sapere al mondo e alla società civile che anche loro godono in egual misura di diritti civili, come sancito dalla Convenzione dei diritti del disabile, ratificata dall'ONU l'8 Maggio di quest'anno. Eppure proprio la Chiesa Cattolica, che secondo noi dovrebbe essere la prima fonte di conforto alle famiglie credenti, si pone contro di loro, non firmando la Convenzione. Le motivazioni? Si muove una dura critica al diritto del disabile di formare una propria famiglia (Art.23), al diritto di avere accesso ai servizi sanitari, specificatamente per quelli rivolti alla sfera riproduttiva (Art.25), ma quel che per noi risulta quantomeno "discutibile", soprattutto al "mancato riferimento all'aborto". Precisiamo: il Vaticano contesta il mancato diritto della famiglia del nascituro, che presenta imperfezioni o difetti genetici in fase di gestazione tali da causare gravi forme di disabilità, ad abortire. Lo sappiamo, è una scelta dolorosa, personale e libera, non ci vogliamo assolutamente porre come giudici di una decisione la cui tragicità è nota solo a chi l'ha provata, e proprio in base a questo metro di giudizio che il veto della Santa Sede ci sembra quantomeno inopportuno, per non dire oscurantista ed arrogante.. Ricordiamo infatti, che anche loro sono esseri umani, e che quindi a maggior ragione vorrebbero imporre scelte che riguardano la vita stessa delle famiglie. Su questo chiediamo a tutti gli utenti del blog di partecipare, di esprimere la loro opinione, in modo libero, senza alcun pregiudizio, perchè riteniamo che sulla questione di tenere o meno un figlio che già si sa che potrà avere una vita che purtroppo non potrà essere facile in nessun modo sia una decisione che debba prendere SOLO ed ESCLUSIVAMENTE la famiglia. A voi parola, opinione, pensiero.

http://bracciatesetorino.splinder.com/

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> Firenze chiama Torino risponde <
 

Presenti al concerto Zetazeroalfa a Firenze.
"Qualcuno arriccia il naso, vorrebbe biasimar..."

Più di 500 persone hanno risposto con la loro presenza agli attacchi dell'ultimo periodo al nostro mondo fiorentino.
"ma noi non si fa caso e si tira a camminar..."

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> RBN Torino intervista in diretta il Rockers Clan <
 

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> Come in tutta Italia, anche in Piemonte
Statue incappucciate contro le morti bianche <
 

Le Stagioni (Parco del Valentino):

Monumento dell'artigliere (C.so Massimo):

A Garibaldi (Lungo Po):

A Mazzini (Centro):

A Cafasso (Rondò della Forca):

Anche a Novara:

Anche nel VCO:

 

Torino, 27 Novembre 2008
CasaPound Italia Torino ha sposato l'iniziativa sull'emergenza "morti bianche" in Italia.
Nella notte tra il 26 e 27 Novembre, decine di Statue della città sono state "oscurate", per evitare che i "padri della patria" possano vedere il dramma delle morti bianche.

Di seguito il comunicato nazionale:

Più di 2500 incidenti al giorno, tre morti quotidiane, 27 invalidi permanenti, per un bilancio complessivo che nel 2007 ha raggiunto le 1.200 vittime.

"Ogni maledetto giorno" - denuncia Gianluca Iannone di Casapound Italia -  in Italia si muore sul lavoro, con cifre e proporzioni indegne di un Paese civile. Ogni maledetto giorno la Nazione cade strozzata dagli speculatori, dagli affaristi e dai loro padroni e padrini illustri. Contro lo scempio sociale delle morti sul lavoro," - continua Iannone - "CasaPound Italia vuole aprire gli occhi di quegli italiani che qualcuno vorrebbe distratti dalle avventure, certo socialmente fondamentali, di ex parlamentari comunisti alle prese con reality e rotocalchi. Contro la disintegrazione dello stato sociale e della dignità del lavoro ormai non più contrastata da alcuna delle forze politiche sedicenti progressiste, CasaPound Italia ha nella notte deciso di incappucciare in tutte le città italiane le statue dei padri della patria per evitare ai loro occhi la vista di un dramma che ha responsabilità chiare, precise, evidenti.
Responsabilità alla luce delle quali le lacrime da coccodrillo di politici, istituzioni, potentati e soprattutto sindacati danno semplicemente il voltastomaco".
"Perché" - conclude Iannone - "non ci può essere Nazione dove padri e madri, figli e figlie continuano ad essere sacrificati ogni giorno sull’altare del calcolo, della speculazione, dell’usura".

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> Blocco Studentesco su crollo tetto Liceo Darwin <
 

Alle 11 di questa mattina la campanella ha suonato per l’ultima volta al Liceo Scientifico C. Darwin di Rivoli il crollo del contro-soffitto ha ucciso uno studente di anni 17, Vito scafidi, e ferito gravemente altri suoi compagni di classe.

“A nome del Blocco Studentesco di Torino faccio le mie più sentite condoglianze alla famiglia della vittima e ci aguriamo una pronta guarigione per gli altri studenti feriti” dichiara Federico Depetris responsabile provinciale del movimento “sino ad un anno e mezzo fa pure io ero uno studente del Darwin, sono rimasto fortemente scosso dall’accaduto per questa assurda morte”.

Il portavoce ha infine concluso: “ non vogliamo strumentalizzare politicamente l’accaduto…negli studenti però c’è molta, molta rabbia”

Blocco Studentesco Torino
www.bloccotorino.tk

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> 2 giorni CasaPound: l'ennesimo successo! <
 
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> Protesta/sorpresa Mutuo Sociale:
CasaPound riceuta dall'Assessore Tricarico (Politiche per la casa)
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Il Comune di Torino, in collaborazione con la BANCA SAN PAOLO, nella giornata di Sabato 8 Novembre 2008, ha effettuato una vera e propria LOTTERIA per l’assegnazione di 100 CASE a Mutuo “agevolato”. 1400 i partecipanti alla “lotteria”, 100 case Assegnate.

“Ecco che il problema-casa diventa un gioco affidato alla buona sorte” - spiega Marco Racca, responsabile di CasaPound Italia Piemonte e ideatore dell'iniziativa, che continua “Vogliono giocare? Giochiamo anche noi, ma non abbiamo case da mettere in palio” - spiegando così il perchè di questo goliardico Presidio-protesta: in piazza con giochi di società, giochi di ruolo, a cui ha partecipato anche qualche passante colpito da questa protesta così singolare, capeggiata da uno striscione “CHI VIVE SPERANDO MUORE... SENZA CASA – MUTUO SOCIALE!”, che attirava l'attenzione dei passanti incuriositi da una protesta così semplice ma allo tempo stesso diversa dal solito.

“Dietro questa lotteria comunal-bancaria, ecco il vero volto: Non hai una casa? Puoi solo SPERARE. Ma noi non ci stiamo, la soluzione c'è e si chiama MUTUO SOCIALE” - continua il responsabile - “troppo spesso banche e enti comunali fanno finta di non vedere, ma noi urliamo, qui sotto il comune, che siamo stufi di vedere il nostro Popolo sperare in un futuro migliore, rimanendo invece sempre più disilluso”.

L'azione non è passata inosservata, verso le 18,30 una delegazione di CasaPound è stata invitata nel Palazzo di Città dall'Assessore alle politiche per la casa ROBERTO TRICARICO, che ha chiesto informazioni dettagliate sulla proposta di legge del Mutuo Sociale, che, come l'ha definita Racca “è l'unica soluzione per la proprietà della casa, senza prestiti, senza banche, ma soprattutto senza lotterie-prese in giro”.

L'Assessore Tricarico è stato infine invitato alla conferenza Stampa di CasaPound Italia, a cui sarà presente il responsabile nazionale di CasaPound Gianluca Iannone, che si terrà venerdi 14 Novembre 2008 alle ore 21,00, presso la sede di CasaPound Torino, il Circolo “Asso di Bastoni”, in via Cellini 22, per approfondire la proposta di legge per il Mutuo Sociale.

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> 8 Novembre conferenza/incontro TIBET <
 
 
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> Onnipresenti - nelle strade, negli stadi, sempre più CasaPound <
 

 
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> Cos'è CasaPound Italia... ecco chi siamo! <
 
 
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> 31 Ottobre arrivano i mostri! Festa di solidarietà <
 
 
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> Concerto nel VCO <
 
 
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> Vergogne Antifà e risposte di chi fà <
 
L'incontro sulla destra radicale, il suo passato e il suo presente previsto ieri, 12 settembre, nel  capoluogo piemontese si è tenuto malgrado il forfait obbligato di Ugo Maria Tassinari che lo ha effettuato con correttezza e saggezza.

Non lo abbiamo tenuto nella sala pubblica che avevamo prenotato sia perché, mancando Tassinari, cambiava la morfologia del tutto sia in quanto non volevamo aiutare quattro sciacalli mediocri a mandare allo sbaraglio i propri ragazzini.

Abbiamo spostato il luogo della riunione; ci siamo incontrati e abbiamo cenato nei paraggi del cosiddetto presidio antifascista che annoverava una quarantina di persone annoiate e abbiamo quindi tenuto la prima riunione a due passi da loro affinché fosse chiaro a tutti e davvero inequivocabile che la nostra scelta ponderata era stata effettuata in condizioni di forza e non di debolezza.

Nel pomeriggio avevamo contattato i giornali locali e ottenuto rettifiche complete di quello che era stato riportato erroneamente in materia alla vigilia. In questo anche Tassinari ha avuto un ruolo importante. Alle 22 abbiamo  tenuto la riunione pubblica all'Asso di Bastoni; nel pomeriggio avevamo rivolto l'invito ai centri sociali di partecipare al confronto.

Se i centri sociali non si sono presentati è però intervenuto un membro di Rifondazione Comunista, già fondatore della medesima, che ha partecipato al confronto all'Asso senza che ci fosse non solo un rischio  d'incidente ma neppure una mancanza di rispetto nei riguardi dell'ospite. Questa presenza a sorpresa non è che la punta dell'iceberg; nella giornata abbiamo infatti incassato diversi attestati di solidarietà individuale da parte di esponenti della sinistra radicale sempre più insofferenti ai dogmi ottusi e alle logiche mortifere con cui i falliti cercano di mascherare il vuoto della loro gestione politica provando così ad allontanare lo spettro di un totale ricambio generazionale che, indispensabile nella dr è evidentemente addirittura urgentissimo nelle zone arcobaleno.
Nella cronaca torinese dei giornali dell'indomani le cose sono apparse abbastanza chiare e va rimarcato che il Partito Democratico della città, maggioritario in giunta, ha difeso la scelta dell'offerta della sala e sconfessato i contestatori

Insomma la giornata di Torino ci ha visti cogliere i seguenti risultati: rifiuto della logica degli opposti estremismi; disinnesco di tensioncelle destinate ad alimentarne di nuove; dimostrazione di fermezza; apertura di confronti interni ed esterni volti all'innovazione nella continuità. Gli eredi di coloro che già in passato (si pensi al '68) avevano imprigionato le energie in schemi angusti e in contenitori mediocri stanno accusando il colpo; continuiamo così e la miscela diventerà esplosiva ma in senso positivo: fantasmagorica, creativa e vitalistica.

La Comunità di Torino
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Puntualizziamo. L'incontro sulla destra radicale previsto per oggi a Torino si farà. Lo si terrà alle 22 all'Asso di Bastoni, via Cellini 22. La variante, essendo venuta meno la partecipazione di Tassinari, sta nel luogo e nell'ora dell'incontro. Si sarebbe  potuto tranquillamente mantenere l'appuntamento previsto senza alcun problema né di ordine fisico (il presidio da questo punto di vista ci fa sorridere), né politico (lo stesso pd ne aveva confermato la legittimità). Problemi ne avrebbero avuto soltanto i manifestanti non tanto con noi quanto con le forze dell'ordine obbligate a partecipare in forza a contrastare una buffonata anacronistica. Il senso della scelta è pienamente espresso dal comunicato stampa emesso da Gabriele Adinolfi

“Per la giornata del 12 era previsto un incontro pubblico presenti il sottoscritto e Ugo Maria Tassinari. Tassinari è stato oggetto di un ricatto morale che lo ha obbligato a rinunciare. Un surrealistico presidio di "vigilanza antifascista" era stato frattanto indetto da una serie di sigle. Avremmo potuto tranquillamente tenere la riunione ugualmente  permettendo così a qualche scriteriato di scatenare una gazzarra inutile e controproducente. Abbiamo preferito evitare, sia per solidarietà con Ugo Maria che per garantire l'incolumità e la fedina penale dei ragazzi che i cattivi maestri non esitano ad eccitare e a lanciare in marginali scontri di piazza con la polizia visto che evidentemente non hanno alcun senso della realtà, sono fuori dal tempo, non hanno più niente da dire e non si fanno scrupoli nel rovinare chi dà loro credito”.

Insomma abbiamo voluto evitare che dei giovani “neopartigiani” si facessero male per colpa di qualche attempato pifferaio magico che prova, in forma sempre più isolata (la comprova principale sta nella risposta del pd) a riesumare un clima da neolitico inferiore.
Vogliamo bene anche a loro che fanno parte del nostro popolo e che non sono poi così colpevoli se hanno dei referenti trinariciuti e cinici. Ed è proprio perché questi ultimi non sono all'altezza che abbiamo deciso al posto loro salvaguardandone le sparute truppe.
L'incontro si farà senza che sia attorniato da farsa; lo terremo all'Asso di Bastoni alle 22 in via Cellini 22. Vi aspettiamo; Torino non ha ceduto alla violenza del '45 (pensiamo agli Eroi di Solaro) figurarsi quanto se ne frega dei ciarlatani del 2008!

La Comunità di Torino
 
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> Dopo l'estate... riapre l'Asso di Bastoni <
 
 
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> CasaPound Piemonte urla TIBET LIBERO <

“Torino, Novara, e il VCO, le tre realtà più attive del movimento CasaPound Italia in Piemonte, affiancano l'operazione nazionale di CasaPound Italia di sensibilizzazione del popolo italiano contro le Olimpiadi di Pechino” - è quanto afferma Marco Racca, coordinatore regionale del movimento, sulle operazioni degli ultimi giorni nelle località Piemontesi - “affissioni di migliaia di volantini che urlano SENZA GIUSTIZIA NESSUNA OLIMPIADE, e il culmine questa notte, con il posizionamento di vari striscioni nei capoluoghi, è il nostro modo per far sentire la nostra vicinanza al popolo Tibetano”.

Striscioni apparsi davanti alla stadio Olimpico di Torino e sullo Stadio di Domodossola (VB), con un messaggio chiaro: “NO Giustizia NO Olimpiadi, TIBET LIBERO”, per sottolineare come quest'anno le Olimpiadi perdano la sacralità dell'evento mondiale di sport e vicinanza tra i popoli, diventando una mera occasione di speculazione economica, al soldo delle superpotenze mondiali a livello economico e militare.

“La Cina garantisce milioni di consumatori, e questo basta per far sì che il resto del mondo possa dimentacare ciò che subisce da anni il Popolo Tibetano” - conclude Racca.

Giovanni Ceniti, responsabile di CasaPound Italia VCO, aggiunge “Le Olimpiadi cinesi non sono olimpiadi sportive fondate sulla solidarietà, la reciproca tolleranza e l’umana fraternità, bensì fondano le proprie radici nell’odio, nella violazione del principio di autodeterminazione dei Popoli, nel sangue e nei dollari” - e questo è tutto ciò che CasaPound Italia combatte.

TIBET LIBERO.

 
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> Bottiglie nelle fontane per il Mutuo Sociale <

CasaPound Italia rivendica l’azione di questa mattina a Torino, migliaia di bottiglie nelle maggiori fontane cittadine, ognuna con un messaggio di richiesta d’aiuto all’interno, simboleggiano lo stato di emergenza abitativa sempre crescente in Italia. Le bottiglie assumono quindi un significato simbolico, i messaggi sono i pensieri di tantissimi italiani stretti tra mutui bancari e speculazioni di ogni genere.

Dopo l’11 Luglio a Latina, in cui è stata fatta un’azione simile, anche a Torino si vede l’operazione anti-naufraghi della casa: “anche se qualcuno ha provato a scimmiottare le nostre azioni e ha omesso il motivo di tale protesta” - specifica il portavoce di CasaPound Italia Piemonte – “vogliamo ribadire l’appartenenza politica e ideologica dell’azione mediatica, da anni infatti il diritto alla proprietà della casa che noi portiamo avanti è legata in modo indissolubile alla nostra proposta di legge del MUTUO SOCIALE”, specifica il coordinatore.

Questa azione serve, inoltre, per portare alla ribalta nazionale un tema a noi caro: l’opposizione senza se e senza ma allo sgombero di CasaPound Latina, previsto per Ottobre 2008, una vergogna per chi un tetto sulla testa lo garantisce senza chiedere nulla in cambio. A tal proposito, è attiva una raccolta firme nazionale, contro questo sgombero-scempio.

“CasaPound Latina è sotto sgombero, e noi ci opporremo, con tutti i nostri mezzi, a tale vergogna” – conclude il responsabile - “e non accettiamo lezioni da chi si impegna, sia a destra che a sinistra, solamente nel fare accordi con palazzinari e costruttori che fanno ormai da padroni nelle città italiane”.

 
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> Chiusura estiva Asso di Bastoni <
 
 
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> Torneo di Calcio Balilla <
 
 
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> Blitz contro le dichiarazioni del Sindaco di Rivoli <
 
 
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> Torino presente <
 

 
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> 31 Maggio 2008: SEB a Torino <
 
 
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> Blitz contro le dichiarazioni del Sindaco di Rivoli <

Una ventina di militanti di CasaPound e del Blocco Studentesco di Torino si sono presentati oggi al Gazebo del Partito Democratico in via Maestra a Rivoli.
Motivo del volantinaggio le dichiarazioni del Sindaco di Rivoli Tallone ai giornali, in seguito alla protesta contro le strisce blu, attuata martedì notte con l’incappucciamento dei parcometri rivolesi come provocazione politica.

<< Abbiamo dimostrato che non siamo un gruppo anonimo che si nasconde, come vuole far credere il sindaco>> dichiara il coordinatore regionale  <<e abbiamo dimostrato anche che non sappiamo solo agire nell’ombra, come dichiarato dal Primo Cittadino rivolese>>.

CasaPound Italia si aspettava una risposta politica, ma ha trovato una risposta giudiziaria, con paradossali denunce e querele da parte del Sindaco contro il nostro Movimento.

<<La cosa strana è che>> continua il portavoce << il Sindaco ha anche dichiarato che sono gli stessi residenti rivolesi a volere i parcheggi a pagamento, i passanti oggi ci hanno raccontato una realtà diversa>>. Il volantino era chiaro: IL SINDACO DI RIVOLI DICHIARA CHE LE STRISCE BLU LE VOGLIONO I RIVOLESI, scritto a caratteri cubitali, è il provocatorio testo che i cittadini leggevano sconcertati.

<<Mi stupisco che dichiari azioni legali, denunce e querele, in nome di un non meglio precisato confronto politico democratico, proprio lo stesso Sindaco che ha avviato i lavori per la risalita meccanizzata, contro il volere popolare (non ci dimentichiamo il referendum dell’estate 2006), che tra l’altro sono sospesi per mancanza di fondi>> conclude il portavoce, portando l’attenzione ad un altro problema che affligge la Città di Rivoli per colpa della gestione Tallone.

CasaPound Italia Torino non si ferma, continuando la propria battaglia contro le strisce blu, invitando tutti i cittadini ad unirsi alla lotta, e se il sindaco continuerà la sua linea “dura” parlando di denunce e querele, promettiamo un corteo nella città di Rivoli, gli faremo vedere con i suoi occhi che la realtà è diversa, che i cittadini oggi ci hanno espresso solidarietà, che i cittadini sono contrari alle strisce blu.

 
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> Impachettati parcometri a Rivoli (TO) <
 
 

Nella mattinata dell’11 Giugno 2008, Rivoli si trova una sorpresa: tutti i parchimetri del Comune sono “impachettati”, con una chiara “rivendicazione”: STRISCE BLU ILLEGALI, BASTA PIZZO!

<<Oltre a questa operazione militante, centinaia di “finte multe” sono state poste sui tergicristalli di altrettante auto parcheggiate>> - spiega il portavoce di CasaPound Italia Piemonte - << Abbiamo la memoria lunga, al termine di ogni estate, il Sindaco ha la bella idea di aumentare le cosiddette zone blu… questa volta abbiamo giocato d’anticipo!>>

Le strisce blu sono per lo più illegali, come dimostra anche la nuova giunta di Roma accogliendo i ricorsi dei cittadini tartassati, e vogliamo dire BASTA, in coro, assieme a tutti i cittadini che, tartassati da spese di ogni genere e tipo, pensa solo a rimpilzare le casse del Comune con un vero e proprio “PIZZO” a discapito, come sempre, di chi spesso già a stento arriva alla fatidica quarta settimana del mese.

<<Lo definiamo, come recita il volantino, usura per i cittadini, pizzo per i negozianti, perché chi non può fare a meno dell’utilizzo dell’auto, per lavoro, come può sopportare una spesa del genere ogni giorno? E perché chi ha la sola “colpa” di abitare in zona blu è costretto a pagare una tangente annua per il diritto a posteggiare?>> conclude il portavoce.

Invitiamo pertanto tutti, ma proprio tutti, a opporsi all’ampliamento delle aree pizzo blu, presentando ricorsi contro le multe.

 
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> Riapre l'Asso di Bastoni <
 
 
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> Impachettati parcometri a Rivoli (TO) <
 
 

Nella notte tra il 21 e il 22 Maggio 08, nella città di Torino, sono apparsi vari manichini impiccati sui maggiori cavalcavia delle zone “popolari” della città. Come se non bastasse, proprio sotto il Comune di Torino, sotto i portici, sono stati rinvenuti manichini come “salme”. Sembra un film dell’orrore, dirà qualcuno, ma nessuno può non notare un problema esistente, ma troppo volte nascosto.
Ogni manichino simboleggia milioni di italiani, stretti tra l’usura dell’affitto, del carovita, degli interessi bancari sui mutui, presi in giro da queste Istituzioni, che pensano a proventi da dedicare all’affitto di una casa per i Rom, in nome di un buonismo falso e di parte, certo, ma non dalla parte di chi vuole solamente un lavoro stabile e una casa di proprietà, senza chiedere la luna.

Agli italiani cosa rimane? Lo stato cosa dà? Il comune a cosa pensa?
La risposta a queste domande rimane ancora ignota. E dagli articoli e mozioni apparse sui quotidiani torinesi le risposte sono sempre peggio:
<< Ci scusiamo con banchieri senza scrupoli, speculatori immobiliari, politici benpensanti, e con la Giunta torinese, per “l’indecoroso” spettacolo che vi abbiamo riservato al vostro risveglio>> spiega ironicamente il responsabile regionale di CasaPound Italia Piemonte << ma non potete far finta di non vedere in che condizioni versano le nostre città, la nostra Nazione… Vogliamo ricordarvi, a modo nostro, che c’è gente che ha il “cattivo gusto” di suicidarsi davvero per motivi di alloggio, di lavoro, di carovita>>.

L’azione è stata generata per rilanciare ancora una volta il Mutuo Sociale, proposta di legge che vuole risolvere drasticamente,e per sempre, il problema dell’abitazione, perchè il diritto alla proprietà della casa è fondamentale dei diritti del cittadino, senza prestiti, senza banche.
“Morto una rata alla volta, “L’affitto è usura”, “Mutuo Sociale subito” sono, infatti, alcuni dei testi scritti sui cartelli al collo dei manichini ritrovati.
CasaPound Italia Torino ribadisce quindi il diritto alla proprietà della casa per tutti quei cittadini onesti, che, oggi come oggi, non se la possono permettere, avvertendo le istituzioni che continueremo a lottare con ogni mezzo affinchè la proposta di legge per il Mutuo Sociale venga approvata.

<<Questa azione è rivendicata ufficialmente dalla neonata Associazione CasaPound Italia, che prende forma ufficialmente oggi anche a Torino e in Piemonte>> spiega il portavoce << questa è la testimonianza che c’è chi, non solo in campagna elettorale, pensa al futuro, agli Italiani, ad un’Italia diversa… è un chiaro messaggio a chi le nostre città le vive giorno dopo giorno, sempre con meno soldi, ma con sempre più debiti>>.

 
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> Blocco Studentesco Torino presente al corteo di Roma <
 
 
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> Nella vita, nello stadio... <
 
 
 
 
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Torino Non Conforme, il portale della Torino Nera - CasaPound Italia Torino

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