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> ARCADIA occupa il Rettorato dell'Università di Torino <

Giovedi 19/03/09
Quest'oggi gli studenti che supportano la lista univeristaria Arcadia hanno simbolicamente occupato il Rettorato. Dopo circa mezz'ora di sit-in i Responsabili della lista, Federico Depetris e Roberto Mossetto, hanno potuto parlare al Rettore Pelizzeti. "Gli abbiamo spiegato il perchè riteniamo illegittimo il suo provvedimento che blocca la campagna elettorale dentro le sedi delle Facoltà spiegandogli che per noi la campagna elettorale continuerà" dichiara Federico Depetris "non accettiamo intimidazioni e continueremo a portare avanti le nostre rivendicazioni per gli studenti". Sono state inoltre oggetto del confronto anche le resposanbilità del Rettore sulla situazione a Palazzo Nuovo, dove l'intero stabile sembra essere di proprietà dei ragazzi dei collettivi autonomi. "Registriamo dopo ogni giorno di campagna elettorale un sempre più crescente malumore negli studenti, compresi quelli di sinistra, stufi dell'arroganza dei ragazzi dei centri sociali e degli antifascisti. La nostra risposta al loro atteggiamento, fuori tempo massimo, sono la battaglia contro il caro alloggi per gli studenti; la battaglia per ottenere sconti sugli abbonamenti della GTT; il Progetto Fratello Sole; la lotta al caro libri; l'aumento del peso degli studenti nella gestione dell'Ateneo tutti temi che presenteremo nelle varie aule delle Facoltà, aule che il Rettore ha garantito saranno concesse"
Roberto Mossetto ha poi concluso ribandendo "l'incoerenza del Rettore, nel prendere delle decisioni riguardanti i diritti e i doveri di migliaia di studenti, siamo contenti però che davanti agli studenti presenti questa mattina, il Rettore abbia leggermente cambiato la sua posizione" Roberto Mossetto ha concluso il suo intervento con una nota polemica: "Stamattina purtroppo si sono verificati altri gravi episodi di violenza a Palazzo Nuovo, le istituzioni universitarie al momento appaiono del tutto incapaci di garantire il regolare svolgimento della campagna elettorale. Noi di Arcadia però non accettiamo ne provocazioni ne intimidazioni e continueremo le nostre iniziative"
Dopo l'occupazione del Rettorato i sostenitori di Arcadia si sono spostati alla Palazzina Einaudi dove hanno fatto, come da programma, un presidio/volantinaggio (volantino in foto).
Saranno presto reperibili su www.studentididestra.tk il video e le foto della mattinata.

ARCADIA-STUDENTI DI DESTRA

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>Arcadia guida protesta telematica contro il rettore: MANDAGLI UNA MAIL <

ARCADIA-STUDENTI DI DESTRA
SCONTRI A PALAZZO NUOVO: RETTORE BLOCCA CAMPAGNA ELETTORALE. ARCADIA GUIDA LA PROTESTA TELEMATICA DEGLI STUDENTI

In seguito agli scontri di Palazzo Nuovo risalenti allo scorso 9 Marzo, il Rettore dell'Università degli Studi di Torino, ha deciso di sospendere la campagna elettorale. Arcadia rende noto che si farà promotrice di una mobilitazione telematica, invitando i tanti studenti di destra e di sinistra che non accettano questo provvedimento ad inviare mail all'ufficio del Rettore. L'indirizzo al quale è possibile mostrare il proprio dissenso è rettore@unito.it
"Si tratta di un provvedimento, questo del Rettore senza precedenti, che non trova alcuna giustificazione: le elezioni sono imminenti ed è impossibile sospendere la campagna elettorale" commenta Federico Depetris "abbiamo chiesto, senza ottenere per ora risposta, un appuntamento al Rettore entro e non oltre Giovedì 19 Marzo. In ogni caso per noi la campagna elettorale continua, continueremo perciò ad installare banchetti in ogni facoltà come facciamo da più di tre settimane". Federico Depetris ha poi aggiunto: " se non ci viene riconosciuto il diritto a fare propaganda elettorale, noi questo diritto ce lo prendiamo. Resistere alle prepotenze, siano esse quelle degli antifascisti o del Rettore, è per noi un dovere prima ancora che un diritto".
"E' giusto che un gruppetto di trenta facinorosi tenga in scacco 60 mila studenti?" si chiede Roberto Mossetto. La situazione non è certo delle più facili per il Rettore e per i vari responsabili dell'Ateneo, ma la sospensione incondizionata della campagna elettorale fa trasparire la totale mancanza di sangue freddo da parte di chi dovrebbe dirigere la formazione umana e culturale dei giovani torinesi.
"Questo incontro che si cerca di evitare con le autorità - conclude Mossetto - non fermerà le iniziative dei ragazzi di Arcadia che, anzi, si impegneranno ad informare ed a sensibilizzare gli studenti di qualsiasi orientamento politico circa questo scellerato provvedimento".


ARCADIA-STUDENTI DI DESTRA

ESPRIMI IL TUO DISSENSO AL RETTORE;
INVIA LA MAIL E DIFFONDI
QUI DI SEGUITO PROPONIAMO UN TESTO PER UNA MAIL CHE GLI STUDENTI POSSONO MANDARE AL RETTORE


da inviare a: rettore@unito.it

Gentilissimo Rettore
Ho appreso del suo decreto con il quale ha imposto il blocco della campagna elettorale per le elezioni universitarie.
Da studente, che regolarmente paga le tasse universitarie, non posso accettare che quaranta facinorosi possano impedire il confronto elettorale. La sua decisione appare totalmente inadeguata oltre che lesiva dei diritti di noi studenti.

La ringrazio per l'attenzione
Cordialmente

Nome Cognome


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> Mai più ANTIFASCISMO! <

In merito ai fatti di questa mattina la lista universitaria Arcadia-Studenti di Destra (www.studentididestra.tk) commenta l'accaduto con una propria nota.
Purtroppo i gruppi di "autonomi" continuano a riproporre slogan e metodi superati da almeno trent'anni, capaci ormai di produrre un'inefficace quanto idiota antifascismo, lo si è visto oggi a Palazzo Nuovo dove gli antifascisti hanno pensato bene di lanciare bombe carta all'interno della Facoltà. Nonostante il Fuan sia una lista nostra rivale nella tornata elettorale del 6 e 7 maggio, condanniamo fermamente l'irresponsabile comportamento degli antifascisti.
Hanno perso i collettivi autonomi ogni contatto con il mondo studentesco e le sue problematiche preferendo l'antifascismo.
Noi al contrario continueremo con le nostre battaglie sociali e continueremo l'attacco alla casta dei Baroni e all'attuale sistema universitario, per un confronto che sia davvero libero, iniziando proprio dalle Università. Ci chiediamo infine quali provvedimenti intenderà prendere il Rettore affinchè sia garantito il regolare svolgimento della campagna elettorale.

ARCADIA - STUDENTI DI DESTRA
Blocco Studentesco: www.bloccotorino.tk

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> 13 Marzo: il Maestro della Tradizione <

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> GIUSTIZIA PER CARLO PARLANTI <

GIUSTIZIA: PRESIDI IN TUTTA ITALIA PER PARLANTI, MADRE E COMPAGNA RICEVUTE IN AMBASCIATA
 
Roma, 5 mar. (Adnkronos) - Presidi sotto l'ambasciata e i consolati Usa in Italia per chiedere giustizia per Carlo Parlanti, 44enne fisico e analista-programmatore di Montecatini Terme, detenuto dal 2005 in California per scontare una condanna a 9 anni per sequestro di persona e violenza sessuale e domestica nei confronti della sua ex convivente. Secondo chi da anni si batte per la sua causa, Parlanti quei reati non li ha mai commessi ed e' stato condannato per le accuse di ''una teste squilibrata'', la sua ex convivente appunto, durante un processo farsa, basato su ''prove dichiarate e dimostrate contraffatte''.

La compagna di Carlo Parlanti, Katia Anedda, la madre dell'italiano, Nada Parlanti, e l'avvocato Costantino Cardiello dello studio Franco Cardiello di Eboli, hanno chiesto un incontro all'ambasciatore Usa in Italia per spiegargli le loro ragioni. E, a sostegno di questa richiesta, questa mattina gruppi, associazioni e singoli supporter di Carlo Parlanti stanno partecipando a manifestazioni silenziose organizzate da Casapound Italia davanti all'ambasciata americana a Roma, e nei pressi dei consolati Usa di Firenze, Milano e Napoli.

Un primo risultato e' stato gia' raggiunto: la compagna e la madre di Parlanti sono infatti state ricevute pochi minuti fa dall'ufficio politico dell'ambasciata Usa a Roma, sotto la quale in questo momento sono presenti una sessantina di manifestanti.

CPI TORINO PRESENTE A MILANO:

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> Presentazione ARCADIA: all'Asso di Bastoni <
 

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> HATE FOR BREAKFAST LIVE IN TORINO <
 

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> Torino Futurista FEST <
 

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> Corteo memoria delle foibe a Verbania <
 

NON SCORDIAMO.

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> Nuova maglietta ASSO DI BASTONI <
 

Ecco la prima di una lunga serie di t-shirt dedicate ai film cult.
ad honorem, forse un po' banale
ma la prima non si scorda mai

ed è sempre un buon consiglio, si sa.

La Torino Non Conforme delizia i vostri sensi e il vostro armadio

e ricordate...
siamo un po' severi, ma giusti.

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> FOIBE: Noi non dimentichiamo. <
 

Per il secondo anno consecutivo Casa Pound Italia, Radio Bandiera Nera, Novopress e No Reporter organizzano la manifestazione virtuale in memoria dei Martiri delle Foibe, quest’anno intitolata

“10 FEBBRAIO: LA VERITA’ NON PUO’ ESSERE INFOIBATA”.

A fini di sensibilizzazione nei confronti di un argomento tra i più scomodi, martedì 10 febbraio 2009 alle ore 11 centinaia di siti internet, blog e forum corredati di Tricolore listato a lutto osserveranno un’ora di silenzio nel rispetto dei connazionali caduti per mano degli assassini titini.

In un Paese che con piede incerto muove i primi passi verso la verità storica e che in ogni sede, dalle istituzioni politiche alla scuola, tende ad insabbiare con troppa disinvoltura i lati oscuri del proprio passato mediante la censura culturale e la minimizzazione dei tragici eventi che a partire dall’8 settembre 1943 colpirono la comunità italiana di Istria, Dalmazia e Friuli-Venezia Giulia; in un Paese sull’orlo di una crisi che fa impallidire la memoria storica di chi ci ha preceduti; in una terra ai limiti del collasso, in cui forze fresche hanno deciso di alzare la testa, l'affermazione “LA VERITA’ NON PUO’ ESSERE INFOIBATA” è un atto rivoluzionario che intende contribuire a riscattare le migliaia di Italiani infoibati dalla furia slavo-comunista. È scandaloso che a più di mezzo secolo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ricercare e affermare la verità storica sia da più parti considerato alla stregua di un reato d’opinione. È aberrante che i più giovani ignorino, per deficit didattico e talora ostruzionismo di una classe docente ideologizzata, la portata devastante dei fatti in oggetto. È storicamente ed eticamente ingiusto che non si possa a tutt’oggi dire le cose come stanno e fare il punto su due parole scomode: “pulizia etnica”, perpetrata ai danni della popolazione italiana del Nord-Est, che ha dovuto subire rastrellamenti, deportazioni, torture e esodi di massa.

Manifesta il tuo dissenso: appuntamento in rete martedì 10 febbraio alle ore 11 per ricordare agli Italiani che la verità non può essere infoibata e che “in un mondo di menzogne, dire la verità è un atto rivoluzionario.”

E' richiesto il massimo grado di partecipazione, unitamente alla consapevolezza di essere parte di un organismo chiamato Nazione.

Casa Pound Italia   [ http://www.casapound.org ]
Radio Bandiera Nera  [ http://www.radiobandieranera.org ]
Novopress Italia  [ http://it.novopress.info ]
No Reporter   [ http://www.noreporter.org ]

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> Elezioni Università di Torino:
Il Blocco Studentesco in campo con la lista ARCADIA <
 

Giovinezza la potere - nasce la lista universitaria ARCADIA - lista dei giovani di destra non conformi

Presso tutte le Facoltà dell’Università degli Studi di Torino, agli inizi di Maggio, gli Studenti saranno chiamati a rinnovare le loro rappresentanze presso l’Ateneo.

Una serie di movimenti universitari e singoli individui, hanno deciso di lanciare una sfida ambiziosa a tutto l’Ateneo: Riprendersi Tutto. Riportare al centro dell’Università lo Studente e focalizzare l’attenzione sui problemi sociali degli universitari. Gli aderenti alla lista sono accomunati, peraltro, anche dall’opposizione alla “Riforma Gelmini” e ai tagli all’Università posti in essere con la finanziaria Tremonti.

Tra i movimenti che hanno deciso di dare vita alla lista Arcadia-Studenti di Destra vanno ricordati il Blocco Studentesco di Torino e il nucleo di Gioventù Italiana Università (movimento legato alla Destra di Storace).

Responsabili della Lista universitaria sono stati scelti Federico Depetris (Responsabile Provinciale del Blocco Studentesco) e Roberto Mossetto (Responsabile provinciale di Gioventù Italiana Università)

“L’Arcadia, nell’immaginario comune, è un simbolo di libertà e di lotta contro i soprusi. E’ la casa di un equipaggio, di una comunità che intende raggiungere un obbiettivo” spiega Federico Depetris, “intendiamo denunciare le iniquità e proporre soluzioni concrete che possano abbattere sprechi e costi, che vengono tutti subiti dagli studenti. Il problema degli affitti per gli studenti che vengono da fuori Torino, il caro libri, i costi eccessivi dei mezzi pubblici, sono tutti problemi che intendiamo riportare alla ribalta e soprattutto, che intendiamo risolvere”

“Vogliamo garantire a tutti gli studenti, un’alternativa concreta al potere detenuto dai Baroni e dai collettivi di sinistra” dichiara Roberto Mossetto che poi ha concluso: “ crediamo che un ammodernamento dell’Ateneo sia possibile e ci faremo promotori di questo con un programma semplice ma completo. L’Università deve garantire il miglior servizio possibile a fronte delle tasse universitarie pagate dagli studenti.”

Il programma della Lista Arcadia-Studenti di destra, verrà presto diffuso tramite i portali del Blocco Studentesco e di Gioventù Italiana e tramite il blog della lista attualmente in costruzione, ma che tra poche ore sarà online all’indirizzo www.studentididestra.tk

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> Contestato Beppe Grillo a Torino <
 

TORINO
Contestato Beppe Grillo a Torino dal Blocco Studentesco
13 Gennaio 2009.
Ennesima tappa del "Delirio Tour" lo spettacolo di Beppe Grillo.
In concomitanza con questa data, arriva puntuale anche la conestazione del Blocco Studentesco, dove, verso mezzanotte, a fine spettacolo, il pubblico pagante, uscito col sorriso, si è trovato una ventina di ragazzi di CasaPound Italia Torino e del Blocco Studentesco che distribuivano centinaia di volantini di contestazione.
Con loro uno striscione, chiaro e pulito "GRILLO, NON SI GIOCA SULL NOSTRE VITE", a firma, appunto, del Blocco Studentesco.
"Non si getta benzina sul fuoco, non si fomentano le bugie" - spiega Marco Racca, responsabile del Movimento CasaPound locale - "ci siamo presentati per contrastare chi dà adito a falsi video, che parlano di falsi infiltrati, e per chiedere le scuse di un personaggo pubblico come Beppe Grillo, che, dopo aver erroneamente diffuso video falsi in cui si additavano militanti come infiltrati, non ha avuto interesse nel diffondere la Verità, e non ha mai chiesto scusa ai giovani ragazzi del Blocco Studentesco per questo errore".
Il tutto si è svolto sotto gli occhi di migliaia di persone, all'uscita del MazdaPalace, dove è stato anche incontrato Grillo e dove ci si è confrontati.
"Siamo stufi dei comportamenti scorretti da parte dei personaggi pubblici, siamo stufi del clima dopo Piazza Navona, dove si tende a demonizzare 30 ragazzi, la cui unica colpa è stata quella di difendere le proprie vite, difendere il nostro diritto a stare in piazza, difenere i nostri cuori" conclude il responsabile.
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> CasaPound Italia su Gaza <
 

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> PRESENTAZIONE DOSSIER PIAZZA NAVONA A TORINO <
 

SABATO 10 GENNAIO

Ore 10.00
via Cellini 22
Torino

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> News dall'Asso <
 

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> Capodanno a Roma: chi c'è c'è... chi non c'è non ci sarà! <
 

TUTTI A ROMA!

CAMERATISMO
DIVERTIMENTO
MILITANZA
COBRA KAI
MADO'

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> A Natale regala un sorriso! RESOCONTO! <
 

 

CasaPound Italia Torino e i ragazzi del Blocco Studentesco, in collaborazione con il "Progetto Braccia Tese", organizzano una raccolta di giocattoli per i bambini meno fortunati.

Porta un regalo, come se dovessi farlo a tuo figlio.
Non ci interessano giochi distrutti e inutilizzabili.
Dev'essere un regalo vero.
Verrà donato da noi durante il periodo Natalizio a reparti Pediatria e Orfanotrofi della città di Torino.

IO HO QUEL CHE HO DONATO.

Il punto di raccolta principale è presso l'Asso di Bastoni, via Cellini, 22 - Torino
aperto dal martedì al sabato dalle 20 in poi.
Altre raccolte giochi sono presenti nelle scuole dove è presente il Blocco Studentesco.

per info scrivici a casapoundtorino@yahoo.it

 

 
RESOCONTO DELL'INIZIATIVA

Nel mese di Dicembre 2008, CasaPound Italia Torino ha organizzato una raccolta di giocattoli per i bambini meno fortunati, per i bambini che non hanno potuto, a causa di problemi di salute, passare il Natale in famiglia ma hanno dovuto passarlo in ospedale.

“Dopo settimane di raccolta giocattoli a Torino e provincia, centiania di giocattoli sono stati donati all'Ospedale Sant'Anna di Torino, la mattina del 23 Decimbre 2008” - spiega Marco Racca, responsabile piemontese di CasaPound - “grande la risposta delle persone vicina alla nostra associazione... e non solo”.

145 Peluches,
15 pacchi regalo “sorpresa” (già incartati),
12 giochi in scatola tra cui Puzzle, Memory, Lego, ecc
3 Astucci “Gormiti”
10 giochi vari (Cavalieri, dello zodiaco, fantastici 4, spiderman ecc)
15 bambole
4 Barbie
30 album da colorare
10 libricini “leggi e impara”
e tantissimi altri giochi e giochini... questo il bilancio dell'iniziativa.

“Con questo comunicato ufficiale vogliamo ringraziare” - continua Racca - “tutti coloro che si sono presentati presso il nostro Circolo per portare doni, come se dovessero farli ai propri figli, tutti i ragazzi che con volantinaggi vari hanno fatto sì che l'iniziativa avesse successo, e ovviamente il personale dell'Ospedale Infantile Regina Margherita - Sant'Anna di Torino, che avranno sicuramente provveduto a portare i doni ai bambini più bisognosi.”

La consegna dei doni è avvenuta alle ore 15 di Martedì 23 Dicembre, presso lo sportello dell'Ospedale Sant'Anna, in corso spezia 60, Torino. Dato il grande successo dell'iniziativa, CasaPound Italia Torino promette di ripeterla più spesso durante l'anno nuovo.

Contro il carovita, per i diritti della famiglia, perchè il “bambino” sia al centro della vita della Nazione.

 
> Azione CasaPound: Babbi Natale morti simbolo del popolo strozzato dalla crisi <
 

NUOVA AZIONE DI CASAPOUND: BABBI NATALE MORTI SIMBOLO DEL POPOLO STROZZATO DALLA CRISI

Un Babbo Natale steso a terra, morto, posto al centro di una finta “scena del crimine”, con tanto di nastro segnaletico e sagoma disegnata a terra col gesso. E’ questo lo scenario dell’ultima azione di protesta simbolica messa in atto nella notte dai militanti di Casapound Italia in diverse città d’Italia. Attorno al Santa Claus assassinato sono stati disposti cartoncini con l’indicazione delle diverse “armi del delitto” con cui il sistema politico-bancario sta uccidendo il popolo italiano: affitti, caro vita, flessibilità, mutui, pensioni povere, precariato, retribuzioni basse.

La protesta, che ha coinvolto centinaia di militanti di Casapound in tutta Italia, in Piemonte ha toccato le seguenti città: Torino, Grugliasco, Rivoli, Ivrea e Novara. In Italia l'azione è stata ripetuta in tantissime città, da Milano a Sassari, da Verona a Foggia, passando per Roma e tante altre località.


“Scopo della protesta è quello di rompere la retorica natalizia del “tutto va bene” – spiega Marco Racca, responsabile regionale di Casapound Italia – In una fase in cui si dispensano ipocritamente “consigli per gli acquisiti” di ogni genere e fattura,  in un  trionfo di quel regno della merce e del consumo che proprio in queste settimane entra in una crisi forse irreversibile, abbiamo simbolicamente mostrato l’immagine choc di un Babbo Natale cadavere proprio per sensibilizzare sul momento drammatico che sta vivendo il nostro popolo.
Giornalmente sui quotidiani torinesi leggiamo di nuovi sfratti, di fabbriche che chiudono, liste di mobilità che crescono così come crescono quelle di disoccupazione, così come leggiamo ogni giorno nuove promesse di "cassaintegrazione" da parte della FIAT.

Siamo stufi – aggiunge Iannone, responsabile nazionale del Movimento – di leggere ovunque che ‘a Natale siamo tutti più buoni e che tutto va bene’. Non ci sembra, infatti, che in questo periodo banchieri e palazzinari siano diventati più ‘buoni’ ed i festeggiamenti stessi saranno soltanto un miraggio per migliaia di famiglie, di lavoratori e di pensionati sempre più stretti nella morsa della crisi provocata da un sistema manovrato dai soliti speculatori. Inoltre, proprio in questo momento economicamente difficile si stanno anzi chiedendo sacrifici solo e soltanto ai semplici cittadini. E questo – conclude il responsabile di Casapound Italia – è per noi intollerabile”.

Torino via XX Settembre (Banca CRT):

Torino Centro Commerciale Le Gru (Grugliasco):

Torino Centro Commerciale I PORTICI (Rivoli):

Ivrea:

Novara:


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> Un cesto diverso dal solito... <
 

IN UNA NAZIONE SEMPRE PIU’ ALLO SBANDO
DOVE CAROVITA, INFLAZIONE, AFFITTI,
MUTUI E STIPENDI POVERI PIEGANO IL NOSTRO POPOLO...

CASAPOUND ITALIA TORINO TI SERVE, PER LE FESTIVITA’
NATALIZIE, UN CESTO DI PRIMA NECESSITA’.

NON LENTICCHIE E TORRONE, MA SALAME, POLENTA, TOMA...
TUTTO RIGOROSAMENTE PRESO DIRETTAMENTE
DAL PRODUTTORE.

TUTTO SANO. A BASSO COSTO.
DIMOSTRIAMO CHE SI PUO’ AVERE QUALITA’, SE PRESO DA PRODUTTORI, GRANAI, DIRETTAMENTE ALLA FONTE.

ACQUISTANDO QUESTO CESTO CONTRIBUISCI ATTIVAMENTE AL SOSTEGNO DEI PRODUTTORI ITALIANI.
ACQUISTANDO QUESTO CESTO CONTRIBUISCI ATTIVAMENTE AL SOSTEGNO DEL MONDO NON CONFORME.

CHI RICEVE QUESTO CESTO
DEVE ESSERNE FELICE.
PERCHE’ CHI LO HA REGALATO
HA FATTO UN REGALO COL CUORE.
DAVVERO.

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> 20 Dicembre: Fine anno non conforme <
 

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> 16 Dicembre: RBN Torino intervista il Progetto Braccia Tese <
 

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> Le 3 prove Legionarie <
 

 

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> Progetto Braccia Tese: chiesa e disabili <
 

Ieri 3 Dicembre è ricorsa la Giornata Mondiale dei Disabili, che per noi non è solo una giornata particolare in cui ci si ricorda del problema, ma è il modo per far sapere al mondo e alla società civile che anche loro godono in egual misura di diritti civili, come sancito dalla Convenzione dei diritti del disabile, ratificata dall'ONU l'8 Maggio di quest'anno. Eppure proprio la Chiesa Cattolica, che secondo noi dovrebbe essere la prima fonte di conforto alle famiglie credenti, si pone contro di loro, non firmando la Convenzione. Le motivazioni? Si muove una dura critica al diritto del disabile di formare una propria famiglia (Art.23), al diritto di avere accesso ai servizi sanitari, specificatamente per quelli rivolti alla sfera riproduttiva (Art.25), ma quel che per noi risulta quantomeno "discutibile", soprattutto al "mancato riferimento all'aborto". Precisiamo: il Vaticano contesta il mancato diritto della famiglia del nascituro, che presenta imperfezioni o difetti genetici in fase di gestazione tali da causare gravi forme di disabilità, ad abortire. Lo sappiamo, è una scelta dolorosa, personale e libera, non ci vogliamo assolutamente porre come giudici di una decisione la cui tragicità è nota solo a chi l'ha provata, e proprio in base a questo metro di giudizio che il veto della Santa Sede ci sembra quantomeno inopportuno, per non dire oscurantista ed arrogante.. Ricordiamo infatti, che anche loro sono esseri umani, e che quindi a maggior ragione vorrebbero imporre scelte che riguardano la vita stessa delle famiglie. Su questo chiediamo a tutti gli utenti del blog di partecipare, di esprimere la loro opinione, in modo libero, senza alcun pregiudizio, perchè riteniamo che sulla questione di tenere o meno un figlio che già si sa che potrà avere una vita che purtroppo non potrà essere facile in nessun modo sia una decisione che debba prendere SOLO ed ESCLUSIVAMENTE la famiglia. A voi parola, opinione, pensiero.

http://bracciatesetorino.splinder.com/

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> Firenze chiama Torino risponde <
 

Presenti al concerto Zetazeroalfa a Firenze.
"Qualcuno arriccia il naso, vorrebbe biasimar..."

Più di 500 persone hanno risposto con la loro presenza agli attacchi dell'ultimo periodo al nostro mondo fiorentino.
"ma noi non si fa caso e si tira a camminar..."

 

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> RBN Torino intervista in diretta il Rockers Clan <
 

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> Come in tutta Italia, anche in Piemonte
Statue incappucciate contro le morti bianche <
 

Le Stagioni (Parco del Valentino):

Monumento dell'artigliere (C.so Massimo):

A Garibaldi (Lungo Po):

A Mazzini (Centro):

A Cafasso (Rondò della Forca):

Anche a Novara:

Anche nel VCO:

 

Torino, 27 Novembre 2008
CasaPound Italia Torino ha sposato l'iniziativa sull'emergenza "morti bianche" in Italia.
Nella notte tra il 26 e 27 Novembre, decine di Statue della città sono state "oscurate", per evitare che i "padri della patria" possano vedere il dramma delle morti bianche.

Di seguito il comunicato nazionale:

Più di 2500 incidenti al giorno, tre morti quotidiane, 27 invalidi permanenti, per un bilancio complessivo che nel 2007 ha raggiunto le 1.200 vittime.

"Ogni maledetto giorno" - denuncia Gianluca Iannone di Casapound Italia -  in Italia si muore sul lavoro, con cifre e proporzioni indegne di un Paese civile. Ogni maledetto giorno la Nazione cade strozzata dagli speculatori, dagli affaristi e dai loro padroni e padrini illustri. Contro lo scempio sociale delle morti sul lavoro," - continua Iannone - "CasaPound Italia vuole aprire gli occhi di quegli italiani che qualcuno vorrebbe distratti dalle avventure, certo socialmente fondamentali, di ex parlamentari comunisti alle prese con reality e rotocalchi. Contro la disintegrazione dello stato sociale e della dignità del lavoro ormai non più contrastata da alcuna delle forze politiche sedicenti progressiste, CasaPound Italia ha nella notte deciso di incappucciare in tutte le città italiane le statue dei padri della patria per evitare ai loro occhi la vista di un dramma che ha responsabilità chiare, precise, evidenti.
Responsabilità alla luce delle quali le lacrime da coccodrillo di politici, istituzioni, potentati e soprattutto sindacati danno semplicemente il voltastomaco".
"Perché" - conclude Iannone - "non ci può essere Nazione dove padri e madri, figli e figlie continuano ad essere sacrificati ogni giorno sull’altare del calcolo, della speculazione, dell’usura".

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> Blocco Studentesco su crollo tetto Liceo Darwin <
 

Alle 11 di questa mattina la campanella ha suonato per l’ultima volta al Liceo Scientifico C. Darwin di Rivoli il crollo del contro-soffitto ha ucciso uno studente di anni 17, Vito scafidi, e ferito gravemente altri suoi compagni di classe.

“A nome del Blocco Studentesco di Torino faccio le mie più sentite condoglianze alla famiglia della vittima e ci aguriamo una pronta guarigione per gli altri studenti feriti” dichiara Federico Depetris responsabile provinciale del movimento “sino ad un anno e mezzo fa pure io ero uno studente del Darwin, sono rimasto fortemente scosso dall’accaduto per questa assurda morte”.

Il portavoce ha infine concluso: “ non vogliamo strumentalizzare politicamente l’accaduto…negli studenti però c’è molta, molta rabbia”

Blocco Studentesco Torino
www.bloccotorino.tk

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> 2 giorni CasaPound: l'ennesimo successo! <
 
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> Protesta/sorpresa Mutuo Sociale:
CasaPound riceuta dall'Assessore Tricarico (Politiche per la casa)
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Il Comune di Torino, in collaborazione con la BANCA SAN PAOLO, nella giornata di Sabato 8 Novembre 2008, ha effettuato una vera e propria LOTTERIA per l’assegnazione di 100 CASE a Mutuo “agevolato”. 1400 i partecipanti alla “lotteria”, 100 case Assegnate.

“Ecco che il problema-casa diventa un gioco affidato alla buona sorte” - spiega Marco Racca, responsabile di CasaPound Italia Piemonte e ideatore dell'iniziativa, che continua “Vogliono giocare? Giochiamo anche noi, ma non abbiamo case da mettere in palio” - spiegando così il perchè di questo goliardico Presidio-protesta: in piazza con giochi di società, giochi di ruolo, a cui ha partecipato anche qualche passante colpito da questa protesta così singolare, capeggiata da uno striscione “CHI VIVE SPERANDO MUORE... SENZA CASA – MUTUO SOCIALE!”, che attirava l'attenzione dei passanti incuriositi da una protesta così semplice ma allo tempo stesso diversa dal solito.

“Dietro questa lotteria comunal-bancaria, ecco il vero volto: Non hai una casa? Puoi solo SPERARE. Ma noi non ci stiamo, la soluzione c'è e si chiama MUTUO SOCIALE” - continua il responsabile - “troppo spesso banche e enti comunali fanno finta di non vedere, ma noi urliamo, qui sotto il comune, che siamo stufi di vedere il nostro Popolo sperare in un futuro migliore, rimanendo invece sempre più disilluso”.

L'azione non è passata inosservata, verso le 18,30 una delegazione di CasaPound è stata invitata nel Palazzo di Città dall'Assessore alle politiche per la casa ROBERTO TRICARICO, che ha chiesto informazioni dettagliate sulla proposta di legge del Mutuo Sociale, che, come l'ha definita Racca “è l'unica soluzione per la proprietà della casa, senza prestiti, senza banche, ma soprattutto senza lotterie-prese in giro”.

L'Assessore Tricarico è stato infine invitato alla conferenza Stampa di CasaPound Italia, a cui sarà presente il responsabile nazionale di CasaPound Gianluca Iannone, che si terrà venerdi 14 Novembre 2008 alle ore 21,00, presso la sede di CasaPound Torino, il Circolo “Asso di Bastoni”, in via Cellini 22, per approfondire la proposta di legge per il Mutuo Sociale.

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> 8 Novembre conferenza/incontro TIBET <
 
 
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> Onnipresenti - nelle strade, negli stadi, sempre più CasaPound <
 

 
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> Cos'è CasaPound Italia... ecco chi siamo! <
 
 
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> 31 Ottobre arrivano i mostri! Festa di solidarietà <
 
 
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> Concerto nel VCO <
 
 
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> Vergogne Antifà e risposte di chi fà <
 
L'incontro sulla destra radicale, il suo passato e il suo presente previsto ieri, 12 settembre, nel  capoluogo piemontese si è tenuto malgrado il forfait obbligato di Ugo Maria Tassinari che lo ha effettuato con correttezza e saggezza.

Non lo abbiamo tenuto nella sala pubblica che avevamo prenotato sia perché, mancando Tassinari, cambiava la morfologia del tutto sia in quanto non volevamo aiutare quattro sciacalli mediocri a mandare allo sbaraglio i propri ragazzini.

Abbiamo spostato il luogo della riunione; ci siamo incontrati e abbiamo cenato nei paraggi del cosiddetto presidio antifascista che annoverava una quarantina di persone annoiate e abbiamo quindi tenuto la prima riunione a due passi da loro affinché fosse chiaro a tutti e davvero inequivocabile che la nostra scelta ponderata era stata effettuata in condizioni di forza e non di debolezza.

Nel pomeriggio avevamo contattato i giornali locali e ottenuto rettifiche complete di quello che era stato riportato erroneamente in materia alla vigilia. In questo anche Tassinari ha avuto un ruolo importante. Alle 22 abbiamo  tenuto la riunione pubblica all'Asso di Bastoni; nel pomeriggio avevamo rivolto l'invito ai centri sociali di partecipare al confronto.

Se i centri sociali non si sono presentati è però intervenuto un membro di Rifondazione Comunista, già fondatore della medesima, che ha partecipato al confronto all'Asso senza che ci fosse non solo un rischio  d'incidente ma neppure una mancanza di rispetto nei riguardi dell'ospite. Questa presenza a sorpresa non è che la punta dell'iceberg; nella giornata abbiamo infatti incassato diversi attestati di solidarietà individuale da parte di esponenti della sinistra radicale sempre più insofferenti ai dogmi ottusi e alle logiche mortifere con cui i falliti cercano di mascherare il vuoto della loro gestione politica provando così ad allontanare lo spettro di un totale ricambio generazionale che, indispensabile nella dr è evidentemente addirittura urgentissimo nelle zone arcobaleno.
Nella cronaca torinese dei giornali dell'indomani le cose sono apparse abbastanza chiare e va rimarcato che il Partito Democratico della città, maggioritario in giunta, ha difeso la scelta dell'offerta della sala e sconfessato i contestatori

Insomma la giornata di Torino ci ha visti cogliere i seguenti risultati: rifiuto della logica degli opposti estremismi; disinnesco di tensioncelle destinate ad alimentarne di nuove; dimostrazione di fermezza; apertura di confronti interni ed esterni volti all'innovazione nella continuità. Gli eredi di coloro che già in passato (si pensi al '68) avevano imprigionato le energie in schemi angusti e in contenitori mediocri stanno accusando il colpo; continuiamo così e la miscela diventerà esplosiva ma in senso positivo: fantasmagorica, creativa e vitalistica.

La Comunità di Torino
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Puntualizziamo. L'incontro sulla destra radicale previsto per oggi a Torino si farà. Lo si terrà alle 22 all'Asso di Bastoni, via Cellini 22. La variante, essendo venuta meno la partecipazione di Tassinari, sta nel luogo e nell'ora dell'incontro. Si sarebbe  potuto tranquillamente mantenere l'appuntamento previsto senza alcun problema né di ordine fisico (il presidio da questo punto di vista ci fa sorridere), né politico (lo stesso pd ne aveva confermato la legittimità). Problemi ne avrebbero avuto soltanto i manifestanti non tanto con noi quanto con le forze dell'ordine obbligate a partecipare in forza a contrastare una buffonata anacronistica. Il senso della scelta è pienamente espresso dal comunicato stampa emesso da Gabriele Adinolfi

“Per la giornata del 12 era previsto un incontro pubblico presenti il sottoscritto e Ugo Maria Tassinari. Tassinari è stato oggetto di un ricatto morale che lo ha obbligato a rinunciare. Un surrealistico presidio di "vigilanza antifascista" era stato frattanto indetto da una serie di sigle. Avremmo potuto tranquillamente tenere la riunione ugualmente  permettendo così a qualche scriteriato di scatenare una gazzarra inutile e controproducente. Abbiamo preferito evitare, sia per solidarietà con Ugo Maria che per garantire l'incolumità e la fedina penale dei ragazzi che i cattivi maestri non esitano ad eccitare e a lanciare in marginali scontri di piazza con la polizia visto che evidentemente non hanno alcun senso della realtà, sono fuori dal tempo, non hanno più niente da dire e non si fanno scrupoli nel rovinare chi dà loro credito”.

Insomma abbiamo voluto evitare che dei giovani “neopartigiani” si facessero male per colpa di qualche attempato pifferaio magico che prova, in forma sempre più isolata (la comprova principale sta nella risposta del pd) a riesumare un clima da neolitico inferiore.
Vogliamo bene anche a loro che fanno parte del nostro popolo e che non sono poi così colpevoli se hanno dei referenti trinariciuti e cinici. Ed è proprio perché questi ultimi non sono all'altezza che abbiamo deciso al posto loro salvaguardandone le sparute truppe.
L'incontro si farà senza che sia attorniato da farsa; lo terremo all'Asso di Bastoni alle 22 in via Cellini 22. Vi aspettiamo; Torino non ha ceduto alla violenza del '45 (pensiamo agli Eroi di Solaro) figurarsi quanto se ne frega dei ciarlatani del 2008!

La Comunità di Torino
 
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> Dopo l'estate... riapre l'Asso di Bastoni <
 
 
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> CasaPound Piemonte urla TIBET LIBERO <

“Torino, Novara, e il VCO, le tre realtà più attive del movimento CasaPound Italia in Piemonte, affiancano l'operazione nazionale di CasaPound Italia di sensibilizzazione del popolo italiano contro le Olimpiadi di Pechino” - è quanto afferma Marco Racca, coordinatore regionale del movimento, sulle operazioni degli ultimi giorni nelle località Piemontesi - “affissioni di migliaia di volantini che urlano SENZA GIUSTIZIA NESSUNA OLIMPIADE, e il culmine questa notte, con il posizionamento di vari striscioni nei capoluoghi, è il nostro modo per far sentire la nostra vicinanza al popolo Tibetano”.

Striscioni apparsi davanti alla stadio Olimpico di Torino e sullo Stadio di Domodossola (VB), con un messaggio chiaro: “NO Giustizia NO Olimpiadi, TIBET LIBERO”, per sottolineare come quest'anno le Olimpiadi perdano la sacralità dell'evento mondiale di sport e vicinanza tra i popoli, diventando una mera occasione di speculazione economica, al soldo delle superpotenze mondiali a livello economico e militare.

“La Cina garantisce milioni di consumatori, e questo basta per far sì che il resto del mondo possa dimentacare ciò che subisce da anni il Popolo Tibetano” - conclude Racca.

Giovanni Ceniti, responsabile di CasaPound Italia VCO, aggiunge “Le Olimpiadi cinesi non sono olimpiadi sportive fondate sulla solidarietà, la reciproca tolleranza e l’umana fraternità, bensì fondano le proprie radici nell’odio, nella violazione del principio di autodeterminazione dei Popoli, nel sangue e nei dollari” - e questo è tutto ciò che CasaPound Italia combatte.

TIBET LIBERO.

 
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> Bottiglie nelle fontane per il Mutuo Sociale <

CasaPound Italia rivendica l’azione di questa mattina a Torino, migliaia di bottiglie nelle maggiori fontane cittadine, ognuna con un messaggio di richiesta d’aiuto all’interno, simboleggiano lo stato di emergenza abitativa sempre crescente in Italia. Le bottiglie assumono quindi un significato simbolico, i messaggi sono i pensieri di tantissimi italiani stretti tra mutui bancari e speculazioni di ogni genere.

Dopo l’11 Luglio a Latina, in cui è stata fatta un’azione simile, anche a Torino si vede l’operazione anti-naufraghi della casa: “anche se qualcuno ha provato a scimmiottare le nostre azioni e ha omesso il motivo di tale protesta” - specifica il portavoce di CasaPound Italia Piemonte – “vogliamo ribadire l’appartenenza politica e ideologica dell’azione mediatica, da anni infatti il diritto alla proprietà della casa che noi portiamo avanti è legata in modo indissolubile alla nostra proposta di legge del MUTUO SOCIALE”, specifica il coordinatore.

Questa azione serve, inoltre, per portare alla ribalta nazionale un tema a noi caro: l’opposizione senza se e senza ma allo sgombero di CasaPound Latina, previsto per Ottobre 2008, una vergogna per chi un tetto sulla testa lo garantisce senza chiedere nulla in cambio. A tal proposito, è attiva una raccolta firme nazionale, contro questo sgombero-scempio.

“CasaPound Latina è sotto sgombero, e noi ci opporremo, con tutti i nostri mezzi, a tale vergogna” – conclude il responsabile - “e non accettiamo lezioni da chi si impegna, sia a destra che a sinistra, solamente nel fare accordi con palazzinari e costruttori che fanno ormai da padroni nelle città italiane”.

 
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> Chiusura estiva Asso di Bastoni <
 
 
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> Torneo di Calcio Balilla <
 
 
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> Blitz contro le dichiarazioni del Sindaco di Rivoli <
 
 
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> Torino presente <
 

 
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> 31 Maggio 2008: SEB a Torino <
 
 
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> Blitz contro le dichiarazioni del Sindaco di Rivoli <

Una ventina di militanti di CasaPound e del Blocco Studentesco di Torino si sono presentati oggi al Gazebo del Partito Democratico in via Maestra a Rivoli.
Motivo del volantinaggio le dichiarazioni del Sindaco di Rivoli Tallone ai giornali, in seguito alla protesta contro le strisce blu, attuata martedì notte con l’incappucciamento dei parcometri rivolesi come provocazione politica.

<< Abbiamo dimostrato che non siamo un gruppo anonimo che si nasconde, come vuole far credere il sindaco>> dichiara il coordinatore regionale  <<e abbiamo dimostrato anche che non sappiamo solo agire nell’ombra, come dichiarato dal Primo Cittadino rivolese>>.

CasaPound Italia si aspettava una risposta politica, ma ha trovato una risposta giudiziaria, con paradossali denunce e querele da parte del Sindaco contro il nostro Movimento.

<<La cosa strana è che>> continua il portavoce << il Sindaco ha anche dichiarato che sono gli stessi residenti rivolesi a volere i parcheggi a pagamento, i passanti oggi ci hanno raccontato una realtà diversa>>. Il volantino era chiaro: IL SINDACO DI RIVOLI DICHIARA CHE LE STRISCE BLU LE VOGLIONO I RIVOLESI, scritto a caratteri cubitali, è il provocatorio testo che i cittadini leggevano sconcertati.

<<Mi stupisco che dichiari azioni legali, denunce e querele, in nome di un non meglio precisato confronto politico democratico, proprio lo stesso Sindaco che ha avviato i lavori per la risalita meccanizzata, contro il volere popolare (non ci dimentichiamo il referendum dell’estate 2006), che tra l’altro sono sospesi per mancanza di fondi>> conclude il portavoce, portando l’attenzione ad un altro problema che affligge la Città di Rivoli per colpa della gestione Tallone.

CasaPound Italia Torino non si ferma, continuando la propria battaglia contro le strisce blu, invitando tutti i cittadini ad unirsi alla lotta, e se il sindaco continuerà la sua linea “dura” parlando di denunce e querele, promettiamo un corteo nella città di Rivoli, gli faremo vedere con i suoi occhi che la realtà è diversa, che i cittadini oggi ci hanno espresso solidarietà, che i cittadini sono contrari alle strisce blu.

 
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> Impachettati parcometri a Rivoli (TO) <
 
 

Nella mattinata dell’11 Giugno 2008, Rivoli si trova una sorpresa: tutti i parchimetri del Comune sono “impachettati”, con una chiara “rivendicazione”: STRISCE BLU ILLEGALI, BASTA PIZZO!

<<Oltre a questa operazione militante, centinaia di “finte multe” sono state poste sui tergicristalli di altrettante auto parcheggiate>> - spiega il portavoce di CasaPound Italia Piemonte - << Abbiamo la memoria lunga, al termine di ogni estate, il Sindaco ha la bella idea di aumentare le cosiddette zone blu… questa volta abbiamo giocato d’anticipo!>>

Le strisce blu sono per lo più illegali, come dimostra anche la nuova giunta di Roma accogliendo i ricorsi dei cittadini tartassati, e vogliamo dire BASTA, in coro, assieme a tutti i cittadini che, tartassati da spese di ogni genere e tipo, pensa solo a rimpilzare le casse del Comune con un vero e proprio “PIZZO” a discapito, come sempre, di chi spesso già a stento arriva alla fatidica quarta settimana del mese.

<<Lo definiamo, come recita il volantino, usura per i cittadini, pizzo per i negozianti, perché chi non può fare a meno dell’utilizzo dell’auto, per lavoro, come può sopportare una spesa del genere ogni giorno? E perché chi ha la sola “colpa” di abitare in zona blu è costretto a pagare una tangente annua per il diritto a posteggiare?>> conclude il portavoce.

Invitiamo pertanto tutti, ma proprio tutti, a opporsi all’ampliamento delle aree pizzo blu, presentando ricorsi contro le multe.

 
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> Riapre l'Asso di Bastoni <
 
 
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> Impachettati parcometri a Rivoli (TO) <
 
 

Nella notte tra il 21 e il 22 Maggio 08, nella città di Torino, sono apparsi vari manichini impiccati sui maggiori cavalcavia delle zone “popolari” della città. Come se non bastasse, proprio sotto il Comune di Torino, sotto i portici, sono stati rinvenuti manichini come “salme”. Sembra un film dell’orrore, dirà qualcuno, ma nessuno può non notare un problema esistente, ma troppo volte nascosto.
Ogni manichino simboleggia milioni di italiani, stretti tra l’usura dell’affitto, del carovita, degli interessi bancari sui mutui, presi in giro da queste Istituzioni, che pensano a proventi da dedicare all’affitto di una casa per i Rom, in nome di un buonismo falso e di parte, certo, ma non dalla parte di chi vuole solamente un lavoro stabile e una casa di proprietà, senza chiedere la luna.

Agli italiani cosa rimane? Lo stato cosa dà? Il comune a cosa pensa?
La risposta a queste domande rimane ancora ignota. E dagli articoli e mozioni apparse sui quotidiani torinesi le risposte sono sempre peggio:
<< Ci scusiamo con banchieri senza scrupoli, speculatori immobiliari, politici benpensanti, e con la Giunta torinese, per “l’indecoroso” spettacolo che vi abbiamo riservato al vostro risveglio>> spiega ironicamente il responsabile regionale di CasaPound Italia Piemonte << ma non potete far finta di non vedere in che condizioni versano le nostre città, la nostra Nazione… Vogliamo ricordarvi, a modo nostro, che c’è gente che ha il “cattivo gusto” di suicidarsi davvero per motivi di alloggio, di lavoro, di carovita>>.

L’azione è stata generata per rilanciare ancora una volta il Mutuo Sociale, proposta di legge che vuole risolvere drasticamente,e per sempre, il problema dell’abitazione, perchè il diritto alla proprietà della casa è fondamentale dei diritti del cittadino, senza prestiti, senza banche.
“Morto una rata alla volta, “L’affitto è usura”, “Mutuo Sociale subito” sono, infatti, alcuni dei testi scritti sui cartelli al collo dei manichini ritrovati.
CasaPound Italia Torino ribadisce quindi il diritto alla proprietà della casa per tutti quei cittadini onesti, che, oggi come oggi, non se la possono permettere, avvertendo le istituzioni che continueremo a lottare con ogni mezzo affinchè la proposta di legge per il Mutuo Sociale venga approvata.

<<Questa azione è rivendicata ufficialmente dalla neonata Associazione CasaPound Italia, che prende forma ufficialmente oggi anche a Torino e in Piemonte>> spiega il portavoce << questa è la testimonianza che c’è chi, non solo in campagna elettorale, pensa al futuro, agli Italiani, ad un’Italia diversa… è un chiaro messaggio a chi le nostre città le vive giorno dopo giorno, sempre con meno soldi, ma con sempre più debiti>>.

 
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> Blocco Studentesco Torino presente al corteo di Roma <
 
 
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> Nella vita, nello stadio... <
 
 
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Torino Non Conforme, il portale della Torino Nera - CasaPound Italia Torino

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