Torino: Blocco Studentesco Università lancia il DossierCasa per gli Studenti.
Depetris: “Avviamo uno sportello di assistenza per gli studenti fuori sede che cercano una sistemazione in città”
“Caparre esorbitanti, sfruttamento e affitti altissimi sono alcuni dei problemi che ogni anno migliaia di studenti devono affrontare venendo a studiare a Torino” dichiara Federico Depetris coordinatore piemontese del Blocco Studentesco “abbiamo deciso, da quest’anno, di venire concretamente in aiuto agli studenti fuori sede con la redazione di un Dossier Casa con il quale illustriamo agli studenti i contratti che possono stipulare, come evitare speculatori senza scrupoli e come accedere ai letti nei collegi universitari”
“Abbiamo iniziato a sponsorizzare il dossier con affissioni e volantinaggi e continueremo per i mesi a seguire non solo a Torino ma in tutto il Piemonte” ha aggiunto Depetris “oltre al dossier siamo a disposizione degli studenti con uno sportello attivo tutte le settimane presso la nostra sede in via cellini 22 il Mercoledì dalle 17.30.”
Il coordinatore regionale ha infine concluso: “Il dossier è liberamente scaricabile dal nostro sito internet www.bloccotorino.tk ed invitiamo gli studenti a contattarci se hanno particolari dubbi o difficoltà”
L’ufficio stampa del Blocco Studentesco Piemonte
Per info: 347 88 53 658 www.bloccotorino.tk
> DA TORINO - AZIONE DEL BLOCCO STUDENTESCO IN TUTTA ITALIA <
Blocco Studentesco: Azione contro caro-libri in 40 città
Sacchi di juta con nomi case editrici e simbolo dollaro in centinaia di scuole
- Oggi a Torino e in altre 40 città italiane, il Blocco Studentesco (movimento studentesco di CasaPound Italia) ha realizzato un'azione dimostrativa contro il caro libri. Davanti a centinaia di istituti superiori sono stati depositati dei sacchi di juta, su cui è stata stampata l'effige del dollaro contornata dai nomi delle principali case editrici che producono testi scolastici. A Torino l'azione ha interessato più di 30 istituti, compresi istituti storici come l’Alfieri, il Galileo Ferraris, il Cavour, l’Avogadro, il D’Azeglio, Pininfarina fino a Torino Nord in Istituti come Peano e Giordano Bruno.
"Nonostante le promesse del ministro Gelmini, le famiglie italiane continuano a pagare cifre insostenibili per l'acquisto dei libri di testo. La spesa per ogni studente supera in media i 500 euro, senza contare che un istituto su due sfora il tetto di spesa imposto dal Ministero", spiega Francesco Polacchi, responsabile nazionale del Blocco Studentesco. "Il Ministro dell'Istruzione – aggiunge Federico Depetris, coordinatore regionale per il Piemonte - non ha preso nessun provvedimento serio per contrastare questo problema, limitandosi a 'consigliare' alle case editrici di non cambiare edizione e di non aumentare i prezzi per 5 anni. Misure assolutamente insufficenti e inefficaci".
"Il Blocco Studentesco - conclude Polacchi - continua la sua battaglia per l'adozione di un libro di testo unico per ogni materia a livello regionale (differente a seconda dell'indirizzo scolastico). Chiediamo inoltre la creazione di un organo di controllo specifico che vigili sull'attività e i profitti delle case editrici".
In Piemonte l’azione ha coinvolto, oltre Torino, anche il VCO e Cuneo.
> CASAPOUND TORINO SULL'ENNESIMA RISSA AI MURAZZI <
“Sabato notte la nostra città è stata gravemente ferita” – così si esprime Marco Racca, responsabile locale di CasaPound Italia, in merito alla maxi rissa (fra una trentina di nordafricani e buttafuori ) con sciabole, bottiglie rotte e bottiglie piene di acido ai Murazzi del Po, nel centro della “movida torinese”,.
“Da tempo la zona di Piazza Vittorio e i Murazzi era sotto i riflettori per multe e divieti di transito. Nessuno sembra accorgersi, da anni a questa parte, che la situazione è ben più grave” – continua Racca – “non è un caso, che tra circoli ARCI e un Centro Sociale, che parlano, da sempre, di integrazione, assistiamo a una tragica scena: un uomo di 45 anni, Luca ‘Bazooka’ con una sciabolata alla testa e 20 giorni di prognosi”.
Scenario da film tragico, in una città devastata da anni di politica con “mentalità aperta” ma senza un minimo di riguardo a chi la città la vive tutti giorni.
“Esprimiamo solidarietà a Luca e a tutti i feriti” - conclude Racca – “Questa sciabolata è stata al cuore di tutta la città e di tutti noi: e se questo è il futuro che ci hanno tanto promesso, siamo sempre più fieri di essere in prima linea per cambiarlo”.
Cuneo. Concerto HateForBreakfast: scherzo agli antifascisti cuneesi, il concerto non è mai stato organizzato.
Il 15 Agosto a Cuneo, stando alle locandine diffuse su internet, si sarebbe dovuto tenere il “Crazy Concert” che avrebbe visto la partecipazione del noto gruppo Hardcore HateForBreakfast.
“L’evento non è mai stato organizzato per davvero” dichiara RAFFAELLO MASCETTI, organizzatore del finto concerto “abbiamo solo fatto le locandine e sparso la voce sulla rete nulla di più, ma questo è stato sufficiente agli antifascisti cuneesi per perdere sonno e tranquillità”.
“Crisi economica, emergenza abitativa, problematiche sociali sempre più acute, mille e più problemi seri per i cuneesi e gli italiani eppure c’è chi perde tempo e soldi ad organizzare il boicottaggio ad un concerto che non è mai stato organizzato. Questo è l’antifascismo cuneese che si è risvegliato solo per la nascita di CasaPound Cuneo.”
L’organizzatore ha poi aggiunto: “ci siamo immedesimati negli antifasciti, abbiamo capito il senso di frustrazione che li assale ed abbiamo deciso di tenerli impegnati. Tutti sono in vacanza (O ALMENO CHI PUò ANCORA PERMETTERSELO) durante la settimana di ferragosto così, per dare un’occupazione a chi vive di sola luce riflessa, cercando di ostacolare le altrui iniziative, abbiamo creato questo finto concerto”.
“Nella locandina dell’evento vi erano mille indizi sul fatto che fosse solo una presa in giro, ci aspettavamo riflessi pronti da parte di chi vive solo nell’ossessione dei Fascisti ed invece il delirio ha preso il sopravvento, tra volantinaggi e 'intimidatorie' scritte sui muri".
Il portavoce dell’evento ha poi concluso: "prima di CasaPound e della sua apertura qui a Cuneo, non vi erano iniziative, ora è tutto un fermento. Ragazzi che prima non si sono mai impegnati per risolvere i problemi della Città ora sprecano le loro energie a contrastare gli altri in uno sterile antagonismo molto spesso di facciata mentre la politica si dovrebbe sempre fare in positivo, nel tentativo di risolvere i problemi e con un atteggiamento propositivo; a Cuneo assistiamo ad un antifascismo che non ha nulla da offrire alla Città, solo un vecchio, anacronistico ed inattuale quanto inutile antifascismo infantile”.
> Nascono gli USCOCCHI, supporters dell'US FIVMANA <
Torino, 10 Giugno
"Siamo fieri ed orgogliosi di partecipare ad un grande sogno". Così, Marco Racca commenta la nascita degli "Uscocchi - Legione Fiumana" supporters ufficiali della Fiumana Calcio, la squadra che è nei desideri di tutti gli italiani di origine dalmata istriana.
"In attesa che una conferma definitiva sulla fondazione della società - precisa Marco Racca, portavoce degli "Uscocchi" - ci siamo assunti l'onore di un impegno a 360 gradi, perchè la rifondazione della Fiumana è per noi importante, motivo di orgoglio e, soprattutto, uno dei giusti passi per rendere onore ai popoli esiliati da Istria e Dalmazia".
"Gli Uscocchi nascono - continua Racca - proprio per dare un segno tangibile che dietro il progetto vi sono già moltissime persone in Italia pronte a sostenere attivamente questo sogno".
"E' pronto - conclude Marco Racca - tutto quanto necessario per onorare la passione verso la Fiumana. Una passione cha nasce dal sogno di pochi, ma che vede migliaia di persone pronte a poter tifare la loro vera squadra del cuore".
E' in allestimento il sito web www.uscocchifiumana.org, che conterrà le news sugli Uscocchi e sulla società... e la possibilità di "tesserarsi" agli Uscocchi, dimostrando coi numeri che migliaia di persone sono pronte a sostenere questa società.
I VOSTRI AIUTI SONO ARRIVATI, MA NON FINISCE QUI...
C'è ancora tanto da fare.
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VIDEO CASAPOUND ITALIA IN ABRUZZO - PARTE UNO
VIDEO CASAPOUND ITALIA IN ABRUZZO - PARTE DUE
CONTINUA LA RACCOLTA:
CAMPO di CasaPound in Abruzzo, dopo il terribile terremoto.
IL CAMPO E' OPERATIVO, PARTONO I TURNI.
OGNI SETTIMANA 3 PERSONE PER 3 GIORNI.
PER PARTECIPARE CONTATTARE 339.25.66.030 - casapoundtorino@yahoo.it
Raccolta beni prima necessità presso l' Asso di Bastoni, via Cellini 22. cibo in scatola
acqua
materiale per igiene personale
latte in polvere
pannolini
posate, bicchieri,piatti di carta
-------------- RACCOLTA AD IVREA --------------
PIAZZA DEL MERCATO angolo VIA MONTESTELLA
TUTTI I GIORNI dalle 18,00 alle 20,00
IL SABATO dalle 15,00 alle 20,00
INFO IVREA: 349.06.90.604 -------------------------------------------------------------
Come sempre però, in questi casi, l'urgenza sono i soldi:
> ARCADIA occupa il Rettorato dell'Università di Torino <
Giovedi 19/03/09
Quest'oggi gli studenti che supportano la lista univeristaria Arcadia hanno simbolicamente occupato il Rettorato. Dopo circa mezz'ora di sit-in i Responsabili della lista, Federico Depetris e Roberto Mossetto, hanno potuto parlare al Rettore Pelizzeti. "Gli abbiamo spiegato il perchè riteniamo illegittimo il suo provvedimento che blocca la campagna elettorale dentro le sedi delle Facoltà spiegandogli che per noi la campagna elettorale continuerà" dichiara Federico Depetris "non accettiamo intimidazioni e continueremo a portare avanti le nostre rivendicazioni per gli studenti". Sono state inoltre oggetto del confronto anche le resposanbilità del Rettore sulla situazione a Palazzo Nuovo, dove l'intero stabile sembra essere di proprietà dei ragazzi dei collettivi autonomi. "Registriamo dopo ogni giorno di campagna elettorale un sempre più crescente malumore negli studenti, compresi quelli di sinistra, stufi dell'arroganza dei ragazzi dei centri sociali e degli antifascisti. La nostra risposta al loro atteggiamento, fuori tempo massimo, sono la battaglia contro il caro alloggi per gli studenti; la battaglia per ottenere sconti sugli abbonamenti della GTT; il Progetto Fratello Sole; la lotta al caro libri; l'aumento del peso degli studenti nella gestione dell'Ateneo tutti temi che presenteremo nelle varie aule delle Facoltà, aule che il Rettore ha garantito saranno concesse"
Roberto Mossetto ha poi concluso ribandendo "l'incoerenza del Rettore, nel prendere delle decisioni riguardanti i diritti e i doveri di migliaia di studenti, siamo contenti però che davanti agli studenti presenti questa mattina, il Rettore abbia leggermente cambiato la sua posizione" Roberto Mossetto ha concluso il suo intervento con una nota polemica: "Stamattina purtroppo si sono verificati altri gravi episodi di violenza a Palazzo Nuovo, le istituzioni universitarie al momento appaiono del tutto incapaci di garantire il regolare svolgimento della campagna elettorale. Noi di Arcadia però non accettiamo ne provocazioni ne intimidazioni e continueremo le nostre iniziative"
Dopo l'occupazione del Rettorato i sostenitori di Arcadia si sono spostati alla Palazzina Einaudi dove hanno fatto, come da programma, un presidio/volantinaggio (volantino in foto).
Saranno presto reperibili su www.studentididestra.tk il video e le foto della mattinata.
ARCADIA-STUDENTI DI DESTRA
>Arcadia guida protesta telematica contro il rettore: MANDAGLI UNA MAIL <
ARCADIA-STUDENTI DI DESTRA
SCONTRI A PALAZZO NUOVO: RETTORE BLOCCA CAMPAGNA ELETTORALE. ARCADIA GUIDA LA PROTESTA TELEMATICA DEGLI STUDENTI
In seguito agli scontri di Palazzo Nuovo risalenti allo scorso 9 Marzo, il Rettore dell'Università degli Studi di Torino, ha deciso di sospendere la campagna elettorale. Arcadia rende noto che si farà promotrice di una mobilitazione telematica, invitando i tanti studenti di destra e di sinistra che non accettano questo provvedimento ad inviare mail all'ufficio del Rettore. L'indirizzo al quale è possibile mostrare il proprio dissenso è rettore@unito.it
"Si tratta di un provvedimento, questo del Rettore senza precedenti, che non trova alcuna giustificazione: le elezioni sono imminenti ed è impossibile sospendere la campagna elettorale" commenta Federico Depetris "abbiamo chiesto, senza ottenere per ora risposta, un appuntamento al Rettore entro e non oltre Giovedì 19 Marzo. In ogni caso per noi la campagna elettorale continua, continueremo perciò ad installare banchetti in ogni facoltà come facciamo da più di tre settimane". Federico Depetris ha poi aggiunto: " se non ci viene riconosciuto il diritto a fare propaganda elettorale, noi questo diritto ce lo prendiamo. Resistere alle prepotenze, siano esse quelle degli antifascisti o del Rettore, è per noi un dovere prima ancora che un diritto".
"E' giusto che un gruppetto di trenta facinorosi tenga in scacco 60 mila studenti?" si chiede Roberto Mossetto. La situazione non è certo delle più facili per il Rettore e per i vari responsabili dell'Ateneo, ma la sospensione incondizionata della campagna elettorale fa trasparire la totale mancanza di sangue freddo da parte di chi dovrebbe dirigere la formazione umana e culturale dei giovani torinesi.
"Questo incontro che si cerca di evitare con le autorità - conclude Mossetto - non fermerà le iniziative dei ragazzi di Arcadia che, anzi, si impegneranno ad informare ed a sensibilizzare gli studenti di qualsiasi orientamento politico circa questo scellerato provvedimento".
ARCADIA-STUDENTI DI DESTRA
ESPRIMI IL TUO DISSENSO AL RETTORE;
INVIA LA MAIL E DIFFONDI
QUI DI SEGUITO PROPONIAMO UN TESTO PER UNA MAIL CHE GLI STUDENTI POSSONO MANDARE AL RETTORE
Gentilissimo Rettore
Ho appreso del suo decreto con il quale ha imposto il blocco della campagna elettorale per le elezioni universitarie.
Da studente, che regolarmente paga le tasse universitarie, non posso accettare che quaranta facinorosi possano impedire il confronto elettorale. La sua decisione appare totalmente inadeguata oltre che lesiva dei diritti di noi studenti.
In merito ai fatti di questa mattina la lista universitaria Arcadia-Studenti di Destra (www.studentididestra.tk) commenta l'accaduto con una propria nota.
Purtroppo i gruppi di "autonomi" continuano a riproporre slogan e metodi superati da almeno trent'anni, capaci ormai di produrre un'inefficace quanto idiota antifascismo, lo si è visto oggi a Palazzo Nuovo dove gli antifascisti hanno pensato bene di lanciare bombe carta all'interno della Facoltà. Nonostante il Fuan sia una lista nostra rivale nella tornata elettorale del 6 e 7 maggio, condanniamo fermamente l'irresponsabile comportamento degli antifascisti.
Hanno perso i collettivi autonomi ogni contatto con il mondo studentesco e le sue problematiche preferendo l'antifascismo.
Noi al contrario continueremo con le nostre battaglie sociali e continueremo l'attacco alla casta dei Baroni e all'attuale sistema universitario, per un confronto che sia davvero libero, iniziando proprio dalle Università. Ci chiediamo infine quali provvedimenti intenderà prendere il Rettore affinchè sia garantito il regolare svolgimento della campagna elettorale.
ARCADIA - STUDENTI DI DESTRA
Blocco Studentesco: www.bloccotorino.tk
GIUSTIZIA: PRESIDI IN TUTTA ITALIA PER PARLANTI, MADRE E COMPAGNA RICEVUTE IN AMBASCIATA
Roma, 5 mar. (Adnkronos) - Presidi sotto l'ambasciata e i consolati Usa in Italia per chiedere giustizia per Carlo Parlanti, 44enne fisico e analista-programmatore di Montecatini Terme, detenuto dal 2005 in California per scontare una condanna a 9 anni per sequestro di persona e violenza sessuale e domestica nei confronti della sua ex convivente. Secondo chi da anni si batte per la sua causa, Parlanti quei reati non li ha mai commessi ed e' stato condannato per le accuse di ''una teste squilibrata'', la sua ex convivente appunto, durante un processo farsa, basato su ''prove dichiarate e dimostrate contraffatte''.
La compagna di Carlo Parlanti, Katia Anedda, la madre dell'italiano, Nada Parlanti, e l'avvocato Costantino Cardiello dello studio Franco Cardiello di Eboli, hanno chiesto un incontro all'ambasciatore Usa in Italia per spiegargli le loro ragioni. E, a sostegno di questa richiesta, questa mattina gruppi, associazioni e singoli supporter di Carlo Parlanti stanno partecipando a manifestazioni silenziose organizzate da Casapound Italia davanti all'ambasciata americana a Roma, e nei pressi dei consolati Usa di Firenze, Milano e Napoli.
Un primo risultato e' stato gia' raggiunto: la compagna e la madre di Parlanti sono infatti state ricevute pochi minuti fa dall'ufficio politico dell'ambasciata Usa a Roma, sotto la quale in questo momento sono presenti una sessantina di manifestanti.
Per il secondo anno consecutivo Casa Pound Italia, Radio Bandiera Nera, Novopress e No Reporter organizzano la manifestazione virtuale in memoria dei Martiri delle Foibe, quest’anno intitolata
“10 FEBBRAIO: LA VERITA’ NON PUO’ ESSERE INFOIBATA”.
A fini di sensibilizzazione nei confronti di un argomento tra i più scomodi, martedì 10 febbraio 2009 alle ore 11 centinaia di siti internet, blog e forum corredati di Tricolore listato a lutto osserveranno un’ora di silenzio nel rispetto dei connazionali caduti per mano degli assassini titini.
In un Paese che con piede incerto muove i primi passi verso la verità storica e che in ogni sede, dalle istituzioni politiche alla scuola, tende ad insabbiare con troppa disinvoltura i lati oscuri del proprio passato mediante la censura culturale e la minimizzazione dei tragici eventi che a partire dall’8 settembre 1943 colpirono la comunità italiana di Istria, Dalmazia e Friuli-Venezia Giulia; in un Paese sull’orlo di una crisi che fa impallidire la memoria storica di chi ci ha preceduti; in una terra ai limiti del collasso, in cui forze fresche hanno deciso di alzare la testa, l'affermazione “LA VERITA’ NON PUO’ ESSERE INFOIBATA” è un atto rivoluzionario che intende contribuire a riscattare le migliaia di Italiani infoibati dalla furia slavo-comunista. È scandaloso che a più di mezzo secolo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ricercare e affermare la verità storica sia da più parti considerato alla stregua di un reato d’opinione. È aberrante che i più giovani ignorino, per deficit didattico e talora ostruzionismo di una classe docente ideologizzata, la portata devastante dei fatti in oggetto. È storicamente ed eticamente ingiusto che non si possa a tutt’oggi dire le cose come stanno e fare il punto su due parole scomode: “pulizia etnica”, perpetrata ai danni della popolazione italiana del Nord-Est, che ha dovuto subire rastrellamenti, deportazioni, torture e esodi di massa.
Manifesta il tuo dissenso: appuntamento in rete martedì 10 febbraio alle ore 11 per ricordare agli Italiani che la verità non può essere infoibata e che “in un mondo di menzogne, dire la verità è un atto rivoluzionario.”
E' richiesto il massimo grado di partecipazione, unitamente alla consapevolezza di essere parte di un organismo chiamato Nazione.