Risposta all’articolo di Giulia Giraudo (pubblicato su Cuneocronaca.it)
Il link dell’articolo in questione: http://www.cuneocronaca.it/news.asp?id=45878&typenews=primapagina
“Il 21 Gennaio, per Cuneo ha sfilato l’antifascismo. Giulia Giraudo fa bene a puntualizzarlo nel suo sfogo pubblicato su CuneoCronaca. Come abbiamo scritto in un comunicato stampa ufficiale, a Cuneo ha sfilato l’odio e la negazione della libertà di pensiero; sì, ha ragione Giulia, ha proprio sfilato l’Antifascismo.
Il centro cittadino è stato imbrattato da frasi ingiuriose contro CasaPound, gli slogan recitati dai militanti dell’ultra sinistra erano carichi di odio e frustrazione.
Il 21 Gennaio l’odio ha preso forma nelle sue manifestazioni più grottesche e caricaturali: l’antifascismo ha chiesto la morte per i militanti di CasaPound, ha chiesto la chiusura “con il fuoco” delle sedi di CasaPound.
La ramanzina un po’ scolastica e un po’ farraginosa di Giulia Giraudo non l’accettiamo.
La Costituzione la conosciamo bene, meglio di Giulia Giraudo e dei suoi compagni antifascisti.
La conosciamo talmente bene che possiamo affermare con certezza, Carta Costizionale alla mano, che Benito Mussolini, se non fosse stato ucciso, avrebbe potuto sedere sui banchi del Parlamento.
La Dodicesima Disposizione Transitoria e Finale, quella che proibisce la ricostituzione del disciolto Partito Nazionale Fascista, ha un secondo – scomodo – comma che Valmaggia, i centri sociali e Giulia Giraudo non conoscono. Un comma chiaro e limpido: Mussolini, e con lui tutti i capi responsabili del Fascismo dopo soli cinque anni avrebbero potuto tornare a fare politica in modo attivo e partecipativo.
La Costituzione ha un bellissimo Articolo, il Ventuno, che inizia semplicemente così “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione “
Chiaro e limpido come il Comma Secondo della XII Disposizione Transitoria di cui sopra.
Gli antifascisti cuneesi non sono in realtà interessati al testo costituzionale, Giulia Giraudo cerca maldestramente di legittimare l’odio dei suo sodali citando, un po’ a caso, la Carta fondamentale del nostro ordinamento. Voi antifascisti militanti, cara Giulia, Chiedete la morte per i membri di CasaPound eppure nella Costituzione la pena di morte è bandita. Chiedete la chiusura di CasaPound eppure esiste un articolo della Costituzione che tutela come inviolabile il diritto di manifestare le proprie idee.
L’Antifascismo militante è negazione della diversità; l’antifascismo è rifiuto del confronto.
E’ pienamente legittimo essere antifascisti così come è pienamente legittimo non condividere il giudizio storico dato da CasaPound al Fascismo storico.
Non vogliamo contestare la bontà delle idee di Giulia Giraudo, non ci interessa.
Contestiamo quella patina di melensa ipocrisia con cui ha infarcito il suo attacco pubblico a CasaPound. Chi vuole praticare l’antifascismo militante, attentare alla vita altrui, usare violenza etc quando lo fa se ne deve assumere per intero la responsabilità e non cercare impossibili sponde sulla Costituzione, perchè il testo della Carta è lì chiaro, semplice e tutti lo possono leggere.
Dal canto nostro, alla bieca violenza dell’antifascismo militante rispondiamo con la costanza della nostra attività politica. Attività politica che avviene nel pieno rispetto delle normative vigenti.
All’odio e alle urla volgari, che abbiamo sentito sabato, rispondiamo con il dialogo e i sorrisi.
La nostra sede è lì aperta a tutti, anche a coloro che non condividono il nostro programma politico o i nostri riferimenti culturali.
La nostra sede è aperta anche a Giulia Giraudo, perchè a CasaPound il libero ed educato confronto è
di casa. A Giulia Giraudo (che ci accusa di essere degli ignoranti che non leggono i libri di storia) vista la sua passione per Antonio Gramsci, le diremmo che Gramsci ammirava infinitamente Giovanni Gentile, il Filosofo de Fascismo. Diremmo a Giulia che il mondo non è tutto bianco o nero, ed infatti Gramsci aveva un rapporto del tutto particolare con Mussolini. Un rapporto, se non di amicizia, di sicura e profonda stima.
Ma questa è tutta un’altra storia.”
Massimo Massimino
CasaPound Italia – Cuneo


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